a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)

domenica 9 novembre 2014

Genova Città Metropolitana: per tornare grande occorre che sappia valorizzare il suo capitale umano adottando comportamenti innovativi



Abbiamo visto in un precedente articolo come Genova si posizioni a metà classifica tra le città metropolitane “smart” secondo la ricerca ICity Rate 2014 di FORUM PA.

Uno dei sei settori chiave considerati dalla ricerca è quello che analizza l’economia della città. Genova si pone complessivamente al sesto posto tra le dieci città metropolitane.

I fattori “standard” che misurano le performance economiche e, in generale, la competitività della città, sono la produttività, il tasso di imprenditorialità, la qualità del lavoro, la presenza di imprese di grandi dimensioni, l’accesso al credito e il valore delle esportazioni prodotto.
 
I fattori “smart” che misurano l’innovazione sono la diffusione dell’innovazione produttiva, la concentrazione di addetti a ricerca e sviluppo, il numero di brevetti, il livello di connessione alla Rete, l’adozione di comportamenti innovativi e il grado di relazioni internazionali.

Analizzando questi fattori si può avere una idea delle azioni da portare avanti per cercare di migliorare il gap di Genova nei confronto delle città che attualmente occupano i primi posti in classifica.



Tra i fattori “standard” che misurano le performance economiche Genova si colloca al primo posto per quel che riguarda la disponibilità di personale qualificato. Questo è un indicatore significativo e potenzialmente positivo, che però non appare adeguatamente valorizzato dal sistema economico, che tende a non assorbire tale personale qualificato.

Molti sono i giovani che partono per l’estero, e ciò costituisce indubbiamente un depauperamento del capitale umano di cui l’economia dovrebbe invece trarre grande beneficio. Al capo opposto della scala, Genova è al penultimo posto per accesso al credito, e ciò costituisce indubbiamente un forte freno all’imprenditorialità locale. Per ciò che concerne gli altri fattori “standard” (Produttività, tasso di imprenditorialità, presenza di imprese di grandi dimensioni, valore delle esportazioni di prodotto) Genova si colloca intorno alla metà della classifica.


Analizzando i fattori “smart” che come ricorderemo misurano la propensione della città all’innovazione nel campo economico, Genova risulta essere tra le realtà del nord meno dinamiche, non posizionandosi mai oltre la metà della classifica. Genova appare nel complesso poco incline ad adottare comportamenti innovativi e questo fattore complessivamente costituisce una grave minaccia perché potrebbe far ulteriormente calare il rating di Genova relegandola definitivamente ad una posizione secondaria tra le città metropolitane.


E’ su questi fattori che occorre agire più urgentemente per invertire questa pericolosa tendenza all’immobilismo e alla stagnazione, che si tradurrà presto in perdita ulteriore di competitività e conseguente perdita di posti di lavoro. 


In conclusione, Genova pur potendo contare su un ottimo capitale umano, con alti livelli di istruzione e di preparazione, tende a non utilizzarlo adeguatamente preferendo ripetere schemi comportamentali ormai obsoleti che però le fanno perdere competitività nei confronti delle città metropolitane che hanno da tempo raccolto la sfida del cambiamento volgendola a proprio vantaggio.

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