a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)

sabato 1 novembre 2014

Genova chiude la classifica delle città metropolitane più smart del Nord Italia (e Roma la supera).


Milano, Bologna e Firenze sono le città metropolitane più “intelligenti”: sono i risultati della ricerca “ICity Rate 2014 – La classifica delle città intelligenti italiane, seconda edizione” – Ottobre 2014, realizzata da FORUM PA, che utilizza indici parametrici elaborati a livello internazionale per misurare le performance delle maggiori città italiane nel campo dell’innovazione e della competitività.

Questa metodologia è quella giudicata più efficace per valutare il dinamismo sociale ed economico delle compagini urbane, che sempre più nel futuro si comporteranno come dei grandi magneti il cui successo dipenderà in larga misura dalla loro capacità di calamitare popolazione, innovazione, sviluppo economico. Fine modulo

Il presente articolo si propone, partendo dalla ricerca di Forum PA, di effettuare un focus sulle Città metropolitane che si preparano ad entrare in gioco, dal 1° gennaio 2015, come nuove entità politico-amministrative.


L’indice di sintesi è costruito a partire dalla identificazione delle sei dimensioni/caratteristiche delle smart cities consolidate nella letteratura internazionale: economia, qualità della vita, ambiente, mobilità, popolazione, pubblica amministrazione  (cfr. smart cities – ranking of european medium-sized cities 2007 – www.smartcities.eu)

All’interno di ciascuna dimensione si è compiuta una ulteriore distinzione tra fattori “standard” e fattori “smart” per individuare quelli che maggiormente caratterizzano i processi innovativi, segnalando quindi la dinamicità del contesto che li esprime.

Quindi, nella dimensione ad esempio economica un fattore “standard” è la competitività, mentre un fattore “smart” rappresenta l’innovazione in atto. In generale potremmo dire che il fattore standard fotografa la situazione consolidata di una città, mentre il fattore smart misura la proattività della città nei confronti di alcune tematiche ritenute strategiche. 


I risultati delle misurazioni delle due serie di fattori sono quelli riportati nella classifica generale:



E’ comunque interessante analizzare anche i dati nelle componenti standard e smart, che evidenziano come dicevamo aspetti più statici e aspetti più dinamici.

Fattori Smart
Fattori Standard

Genova, “ultima” delle città metropolitane del Nord

La ricerca mette in evidenza come Genova (che si posizione al 18°posto nella classifica generale su 106 città) si posizioni in entrambi i casi nella metà inferiore del grafico. In particolare risulta che per quel che riguarda i fattori “smart” Genova evidenzia carenze anche maggiori rispetto alle città che guidano la classifica, denotando una maggiore difficoltà nell’adottare quei comportamenti innovativi che rappresentano oggi uno dei fattori chiave per lo sviluppo socio-economico.

Analizzando le diverse componenti, che sono, lo ricordiamo, economia, qualità della vita, ambiente, mobilità, popolazione e governance, vediamo Genova occupare sempre la posizione a centro classifica, salvo che nel caso della componente ambientale, dove invece è prima.

Milano risulta prima nel settore economia, Bologna lo è nel settore qualità della vita e Venezia si aggiudica la prima posizione nel settore dei trasporti. Firenze è prima sia nel settore del capitale umano quanto in quello della amministrazione pubblica.

Vedremo più in dettaglio, nei prossimi articoli, come questi indici siano composti di ulteriori fattori parametrici che rivelano interessanti dettagli circa la competitività e la dinamicità socio-economica delle città metropolitane.

Economia
  






Qualità della vita

Ambiente
Mobilità

Popolazione

Governance


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