a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)

domenica 14 aprile 2013

Regione Lazio: verso un'Agenzia unica della Mobilità


Il tema della governance del trasporto pubblico locale è oggi più che mai stringente vista la costante diminuzione delle risorse pubbliche per questo comparto. Riproponiamo qui un articolo che risale al 2011 dove l'allora presidente della Provincia di Roma e attuale presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ribadisce l'importanza di una Agenzia Unica della Mobilità perchè, ha detto, “non si può rimanere con una realtà con quattro milioni di abitanti e dove ci sono dodici soggetti coinvolti”. Per l'ad di FS, Mauro Moretti, la vera competizione attualmente in atto non si giocherebbe sulle grandi direttrici europee ma attorno alle aree metropolitane. “Chi ha maggiori agevolazioni e servizi vince” è il suo messaggio. Ci sembra che tali considerazioni siano valide anche oggi ed è per questo che le riproponiamo su questo blog.


di Marco Rollero - 2 febbraio 2011 da Abitarearoma.net

Lo sviluppo di nuove politiche per il trasporto pubblico locale nell’area della Provincia di Roma non è più rinviabile. Questo è il punto comune su cui si sono trovati d’accordo il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il neo assessore alla Mobilità capitolino, Antonello Aurigemma che insieme all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti si sono misurati sulle prospettive del nodo ferroviario della Provincia di Roma durante l’incontro “Trasporti Comuni”, che si è svolto all’interno della facoltà di Ingegneria della Sapienza.
Un nodo, quello romano, che registra secondo le stime di Fs circa 350 mila passaggi ogni giorno, di cui 270 mila proveniente dal territorio provinciale. Parliamo solo di chi sfrutta il “ferro” per venire a Roma o per raggiungere le aree commerciali e industriali dell’hinterland romano che si vanno sommare a chi si muove su “gomma”, che porta a 700 mila la quota di pendolari che ogni giorno raggiungono il territorio capitolino.
Diventa necessario quindi una maggiore programmazione tra gli Enti locali e la Regione: per questo, ha detto la Polverini, “bisogna ragionare insieme per mettere in campo una compagnia unica regionale. Abbiamo guardato con grande attenzione all’esperienza della Lombardia, siamo in condizione di fare dei passi in avanti”. La governatrice laziale ha risposto così alla proposta della provincia dell’istituzione di un’agenzia regionale, che però, secondo Polverini, “rischierebbe di aggiungere costi a costi”.

La Regione guarda verso una compagnia unica, che abbia il compito di pianificare, oltre a gestire e ridurre i costi di gestione. “Troveremo insieme la soluzione che sia più soddisfacente per ciascuno di noi”, ha detto la governatrice laziale senza dimenticare di rinnovare quello che è, per lei, un punto fondamentale: “la Regione deve tornare a pianificare”. Parole ripetute a meno di 24 ore dalla presentazione del nuovo contratto di servizio con Trenitalia sottoscritto ieri nella sede della giunta di via Cristoforo Colombo ha iniziato a dare delle risposte ai cittadini della Regione. “I tempi per la realizzazione dell’agenzia non saranno brevissimi – ha poi spiegato la Polverini -. Si tratta di parlare non soltanto a livello istituzionale ma anche con tutte le società del settore Tpl. Però io credo se c’è la condizione politica il percorso ci porterà sicuramente al risultato”.
L’incontro di oggi rientra nel progetto strategico “Capitale Metropolitana” della Provincia di Roma, uno studio che, come ha spiegato Zingaretti, vuole riconfermare la volontà dell’Ente ad essere soggetto attivo e responsabile dell’intero sistema della mobilità del nostro territorio. Lo stesso presidente della Provincia ha confermato il suo interesse verso la nascita dell’Agenzia unica per la mobilità: “non si può rimanere con una realtà con quattro milioni di abitanti e dove ci sono dodici soggetti coinvolti”.

Il territorio ha visto nascere una serie di città satelliti attorno alla Capitale a cui non ha corrisposto uno sviluppo infrastrutturale, per questo Zingaretti ha proposto una sorta di pax istituzionale che guardi alla soluzione di un tema importante come quello del trasporto pubblico locale. Un accordo che nasca al di fuori delle questioni di politica nazionale e che vada incontro a quelle che sono le reali esigenze dei cittadini, senza guardare alle bandiere di schieramento. Zingaretti teme che quello della mobilità diventi “il primo problema dell’area metropolitana in termini di qualità della vita e di competitività”, per questo bisogna puntare alla collaborazione tra i livelli istituzionali e propone a Regione, Comune e Ferrovie dello Stato, di avviare un progetto pilota per testare la collaborazione sperata.

Oggetto per testare questa cooperazione per la Provincia potrebbe essere la FR4, la linea ferroviaria che collega Roma con Ciampino-Cassino-Frascati-Albano-Frascati. Una linea che accoglie, insieme alla FR6, cinquemila passeggeri l’ora e che risulta essere una delle più congestionate della rete ferroviaria laziale. La Provincxia poi chiede sul fronte dei progetti la conferma dell’accordo sul nodo Roma ricordando di aver approvato il Piano Territoriale Provinciale Generale e il Piano di bacino. Un invito quello di Zingaretti sulla FR4 su cui la Polverini ha garantito il proprio contributo.

La Polverini ha parlato anche della metropolitana di Roma: “La Regione – ha detto la governatrice – deve riprendersi il ruolo che gli spetta”. Per questo chiede che sia affrontato il proprio ruolo all’interno della governance delle metropolitane di Roma, dove ora è assente.“Abbiamo incrementato i finanziamenti per la linea C della metropolitana di Roma a con 95 milioni di euro – ha ricordato la Polverini -intanto, abbiamo già richiesto che sulle carrozze finanziate da noi sia presente il Logo della Regione”.
Il Comune, rappresentato dal neo assessore alla Mobilità, Aurigemma, concorda sulla necessità di un gestore unico: “Ben venga l’Agenzia. Tutti gli interventi da parete degli altri enti coinvolti ben vengano soprattutto se sono interventi di tipo economico visto che gran parte delle infrastrutture che l’amministrazione sta realizzando avvengono a carico del Comune”, ha concluso.

Moretti ha riconosciuto la necessità che si affronti in modo organico e coordinato il problema della mobilità attorno alla Capitale. Sul tema dell’Agenzia l’ad di FS Moretti ha detto che potrebbe essere uno strumento per fa sì che “l’esperienza di maggiore imprenditorialità e di maggiore capacità di usare tutte le risorse dia effetti di efficienza di scala”. Moretti durante il suo intervento ha ricordato che si parla poco della vera competizione attualmente in atto che non sarebbe sulle grandi direttrici europee ma attorno alle aree metropolitane. “Chi ha maggiori agevolazioni e servizi vince” – ha concluso il manager pubblico – ribadendo la necessita “di una politica forte per le grandi città” perché la sconfitta nelle competizioni fra aree metropolitane rappresenterebbe una sconfitta per tutta l’Italia.

1 commento :

  1. Proposta interessante, penso che anche in Liguria si dovrebbe seguire un percorso analogo.

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