a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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giovedì 23 luglio 2015

PON Citta' Metropolitane 2014-2020

Il Programma Operativo Nazionale "Città Metropolitane 2014 – 2020"  è stato adottato dalla Commissione europea  con  Decisione C(2015) 4998 del 14 luglio e può contare su una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di Euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) e 142 sul Fondo Sociale Europeo (FSE), cui si aggiungono 304 milioni di cofinanziamento nazionale.

Il Programma a titolarità dell’Agenzia per la Coesione Territoriale supporta le priorità dell’Agenda urbana nazionale e, nel quadro delle strategie di sviluppo urbano sostenibile delineate nell’Accordo di Partenariato per la programmazione 2014-2020, si pone in linea con gli obiettivi e le strategie proposte per l'Agenda urbana europea che individua nelle aree urbane i territori chiave per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile poste dalla Strategia Europa 2020.

Le città metropolitane interessate sono 14: Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo. 

Le città capoluogo saranno individuate quali Autorità urbane (AU), ai sensi dell’art.7 del Reg. (UE) 1301/2013 e assumeranno il ruolo di Organismo Intermedio (OI) sulla base di un apposito atto di delega da parte dell’Agenzia per la Coesione territoriale Autorità di Gestione (AdG) del PON. 

Vai alla Decisione (pdf. 86 kB)
Vai al Programma  (pdf. 915 kB)

lunedì 18 febbraio 2013

Le aree metropolitane europee per il futuro dell'Unione Europea

di Sante Foresta 
pubblicato su http://www.unideadicitta.it (sett. 2009)
In questi ultimi 50 anni lo spazio europeo è cambiato e la globalizzazione sta accelerando tali trasformazioni con conseguenze notevoli per quei centri di gravità dell’Europa che sono le aree metropolitane (1). Queste ultime sono nella posizione ideale per far fronte alle sfide e cogliere appieno le opportunità che derivano dai cambiamenti. A livello comunitario si ritiene opportuno che l'evoluzione delle aree metropolitane e le iniziative nazionali in questo campo formino oggetto di un'analisi e della definizione di orientamenti generali da parte del Consiglio Europeo e della Commissione Europea. Un dibattito ben strutturato a livello europeo si rende necessario per inquadrare gli approcci nazionali in una prospettiva comune e ciò potrà anche incoraggiare gli attori regionali. Un dibattito strutturato su e tra le aree metropolitane contribuirebbe, inoltre, a incentivare tali regioni perché attuino loro stesse con successo l'Agenda di Lisbona e Goteborg, fatto che può riflettersi nei Programmi Nazionali di Riforma.