Iniziamo l'anno facendo il punto su un progetto molto controverso, quello riguardante le opere di mitigazione del rischio idraulico del fiume Entella, meglio conosciute dal pubblico quale "diga Perfigli". Il 2015 è passato senza che il fiume arrecasse nuovi danni, ma è stata davvero una fortuna sulla quale non possiamo troppo contare per il futuro, soprattutto se pensiamo a quanto è avvenuto solo un anno prima: una alluvione rovinosa che ha demolito ampi tratti delle arginature arrivando ad allagare ampie zone dei centri urbani sulle due sponde, causando ingentissimi danni ad abitazioni e ad aziende.
Mi piacerebbe affrontare il tema lasciando da parte, per quanto possibile, reazioni più o meno emotive, concentrandomi sugli aspetti tecnici e sui progetti realmente sul tappeto.
Gìà l'aver denominato tale progetto come "diga" ne connota l'impatto in termini di gigantismo con grandi ripercussioni ambientali e paesistiche. Ma è davvero così?
Ho pensato quindi di pubblicare, per chi desideri approfondire l'argomento, alcuni disegni "ufficiali" tratti da un opuscolo fatto redigere, nel 2010, dalla Provincia di Genova (quando era, appunto, assessore Paolo Perfigli, che si è visto intestare la controversa opera) per dare modo agli interessati di valutare non sulla base di cose sentite dire, ma sulla base dell'analisi del progetto.
Progetto che, nel frattempo, ha subito delle varianti volte a diminuirne ulteriormente l'impatto, come richiesto già all'epoca da alcuni consiglieri provinciali, senza però andare ad incidere sulla sua efficacia, e tenendo conto del fatto che trattasi pur sempre di un primo lotto di lavori, propedeutico ad una messa in sicurezza complessiva dell'intero bacino fluviale che potrà avvenire solo in tempi lunghi.