Un villaggio, una città, una regione
non sono solo un "luogo nello spazio",
ma un "dramma nel tempo".
Patrick Geddes
Genova, verso la Città metropolitana
Nel 2013 la Provincia di Genova cesserà di esistere per essere sostituita dalla corrispondente Città metropolitana. Un fatto indubbiamente epocale che sancisce anche amministrativamente una sempre maggiore interdipendenza tra la città di Genova ed i territori ad essa limitrofi.
Nel caso in oggetto ci troviamo in presenza di un’area dalle caratteristiche molto differenziate, dove sono compresenti zone ad alta e a bassa densità urbanistica caratterizzate dalla presenza di un comune capoluogo (composto a sua volta di quartieri dalla fisionomia sociale e fisica molto ben definita) e da altri comuni (costieri e collinari) non necessariamente contigui a Genova, costituenti un sistema policentrico di aree più o meno “forti” in termini economici e di servizi caratterizzato da relazioni economiche, culturali e sociali tra loro integrate e da interessi che oltrepassano i singoli confini comunali. Il capoluogo genovese è, sempre più marcatamente, il baricentro di questo sistema policentrico, per via dell’alta concentrazione di attività economiche, e di servizi pubblici e privati.
Nel corso del tempo in tutta quest’area si è andata affermando una forte esigenza di fruizione comune di servizi generali essenziali per la vita sociale (si pensi, ad esempio, ai trasporti pubblici, alle funzioni legate all’istruzione, alla cultura, alla sanità, ecc.) al punto che praticamente l’intero territorio provinciale si configura come un unico complesso, strettamente integrato.