a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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lunedì 4 novembre 2013

Province: uscite dalla porta, rientrate dalla finestra?

Pubblicato su Il Fatto del 25 Ottobre 2013
di Antonio Puggioni
Dalla sentenza 220/2013, con la quale la Corte Costituzionale aveva dichiarato l’incostituzionalità dell’abolizione delle Province per decreto legge, il governo Letta ha tratto immediatamente le proprie conclusioni sulla vicenda istituzionale delle province, presentando due interventi paralleli. 

Il primo, proposto all’indomani della sentenza della Consulta, consiste nuovamente nell’abolizione delle Province, ma stavolta con un disegno di legge costituzionale che quindi prevederà un iter di approvazione più dilatato nel tempo e con maggioranze aggravate (come stabilito dall’articolo 138 della Costituzione). 

Il secondo disegno di legge – il cosiddetto ddl Delrio, presentato alla Camera dei Deputati lo scorso 20 Agosto e ancora in esame in Commissione Affari Costituzionali – introduce la disciplina transitoria per le Province fino alla loro abolizione, e per la creazione delle città metropolitane, le unioni di comuni e la fusione di comuni. Qui cercherò di dare un quadro unitario dei due interventi legislativi, guardando al nuovo testo costituzionale, al futuro assetto istituzionale dei nuovi enti locali (città metropolitane e unioni di comuni) e alle funzioni di questi enti.

venerdì 5 luglio 2013

PROVINCE, FOSSATI: “DOPO LA SENTENZA DELLA CONSULTA PARTANO SENZA DEMAGOGIA RIFORME E CITTÀ METROPOLITANE”

Il commissario della Provincia di Genova chiede “una riforma organica degli enti locali fondata su una profonda riflessione e conoscenza del loro effettivo ruolo per i territori e i cittadini, senza proclami e inutili scorciatoie demagogiche”. 

Genova, 4 - Le Province? “Non sono il migliore dei mondi possibili, ma è inaccettabile e fuorviante il modo in cui i loro compiti, le funzioni reali e i servizi per i cittadini e il territorio sono stati oscurati e distorti in questi anni per etichettarle con il pretestuoso stereotipo di ‘enti inutili’ e farne il falso bersaglio su cui concentrare tutta la giusta indignazione per i veri costi della politica.” Il commissario della Provincia di Genova, Piero Fossati - che non vuole, dice “difendere sempre e comunque l’esistente, ma nemmeno accettare più che si spari sulla Croce Rossa per pura demagogia” - dopo la sentenza della Consulta che ha sancito l’illegittimità costituzionale dei decreti del governo Monti sulle Province chiede al Governo Letta e al Parlamento “una riforma organica di tutti gli enti locali, fondata su una vera e profonda riflessione e conoscenza del loro ruolo effettivo per il territorio e i cittadini, senza proclami e inutili scorciatoie istituzionali che hanno già portato solo danni, tagli e incertezze al funzionamento degli enti, ai servizi e alla loro rappresentanza democratica.”

giovedì 4 luglio 2013

La Corte Costituzionale ha bocciato la riforma delle province

Pubblicato su Il Post.it

Mercoledì 3 luglio la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità della riforma delle province approvata in diversi passaggi dal governo Monti. La Corte Costituzionale ha detto – accogliendo il ricorso di 8 regioni – che la riforma delle province non è una cosa che si possa fare tramite un decreto legge, ovvero quello strumento che il governo ha per gestire “casi straordinari di necessità e urgenza” e che permette alle misure di diventare immediatamente operative (con la necessità poi di una conversione in legge del Parlamento). I principali provvedimenti con cui il governo Monti aveva deciso la riforma, infatti, erano decreti legge.