a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
Visualizzazione post con etichetta partecipazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta partecipazione. Mostra tutti i post

domenica 13 settembre 2015

Ripartire dall'housing sociale per ripensare le nostre città

Un interessante intervento di Diego Novelli che porta l'attenzione sull'idea di città quale concentrato di relazioni e di culture, di cui l'assetto edilizio è un esito. Il modo in cui si costruisce l'idea di città e di società influisce sulla formazione dello spazio, per questo è importante che i due aspetti vadano sempre tenuti insieme.

venerdì 14 novembre 2014

Città Metropolitana, idee e proposte per lo statuto

In Puglia associazioni e semplici cittadini possono inviare alla commissione idee e proposte per lo statuto in costruzione presso il consiglio metropolitano di Bari. E' auspicabile che una analoga iniziativa venga posta in essere da parte del Consiglio metropolitano della città di Genova. 

 

REDAZIONE GRAVINALIFE Giovedì 13 Novembre 2014 

 

Idee, suggerimenti e contributi dal basso per la Città Metropolitana.  

La commissione per la redazione dello statuto del nuovo ente amministrativo, sorto al posto della Provincia senza un voto popolare, rende nota un'iniziativa di partecipazione pubblica, tramite l'invio di proposte, in vista della stesura dello statuto della Città Metropolitana di Bari, provenienti da istituzioni pubbliche, associazioni, organizzazioni e cittadini.

La Commissione composta da Alfonso Pisicchio, in qualità di presidente, Anita Maurodinoia, Michele Abbaticchio, Giuseppe Carrieri, Francesca Pietroforte, Pasquale Pomodoro e Sergio Povia e i due rappresentanti della Murgia, Luigi Lorusso e Mimmo Cardascia, ha già messo a punto una bozza di statuto.
In una prima e provvisoria versione del Titolo I dello statuto si definisce la Città Metropolitana "ente territoriale di area vasta dotato di autonomia normativa, amministrativa e finanziaria" che "cura gli interessi della collettività e promuove lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio secondo principi di sostenibilità, tutela ambientale e pacifica convivenza tra i popoli", mentre il territorio dei 41 comuni facenti parte della Città Metropolitana vengono definiti "un bene da proteggere e valorizzare in ciascuna delle sue identità ambientale, paesaggistica, architettonica, storico-culturale, rurale e archeologica".

La Città Metropolitana, inoltre, che si fonda sui principi di sussidiarietà orizzontale e pari opportunità, promuove "forme idonee di confronto e consultazione anche permanenti" alle quali "possono partecipare anche i sindaci dei comuni non compresi nel territorio metropolitano" che "abbiano siglato accordi" con il nuovo Ente.

Sulla base di questa bozza messa a punto dalla commissione e disponibile sul portale istituzionale della Provincia di Bari dove un'apposita sezione è dedicata alla nascita della città metropolitana, i cittadini possono inviare eventuali integrazioni, modifiche e suggerimenti che saranno in seguito valutati e approvati dalla commissione.

lunedì 10 novembre 2014

Lo Statuto della Città metropolitana e la partecipazione dei cittadini

La definizione dello Statuto delle Città Metropolitane, lungi dall'essere un mero adempimento burocratico, può essere l'occasione per rendere più vicina ai cittadini una istituzione che, per come è nata, rischia di rimanere una entità astratta e poco rappresentativa delle istanze quotidiane.

Il Comune di Bologna ha affrontato il tema dello Statuto già alcuni mesi fa, promuovendo un processo partecipativo che servisse da base conoscitiva condivisa con i cittadini per la stesura definitiv del documento statutario.

Una esperienza molto interessante e innovativa, che dovrebbe in qualche modo ispirare i Consigli Metropolitani sulla necessità di promuovere forme di un maggiore coinvolgimento dei cittadini nel momento in cui vengono decise le modalità di funzionamento del nuovo Ente.

venerdì 2 maggio 2014

L’INU (Istituto Nazionale per l'Urbanistica), sezione della Liguria, ha analizzato la proposta di revisione della Legge Urbanistica della Liguria (LR 36/97), facendo emergere non pochi elementi di criticità.



1.    La proposta di modifica non è frutto di un processo di partecipazione con le Istituzioni e le Organizzazioni della cultura urbanistica ligure

La revisione della LUR della Liguria (LR 36/97) si è resa necessaria per semplificarne i complicati meccanismi che ne hanno, di fatto, reso assai difficile la reale applicazione, tanto che sono pochi gli strumenti urbanistici rinnovati sulla base di tale legge.

Tale necessità, fortemente avallata anche dagli ordini professionali di riferimento, non è stata tuttavia occasione di un confronto pubblico con le categorie interessate, come sarebbe stato auspicabile. La proposta di modifica della LUR nasce avulsa da tale contesto, già definita nelle sue linee e quindi assai rigida rispetto a possibili proposte alternative.

La carenza di tale confronto, osserva l’INU Liguria, fa sì che i temi della semplificazione normativa in funzione di un rilancio della governance territoriale più efficace ed attenta a temi nuovi quali il consumo del suolo, i criteri unificati per le leggi regionali, ecc., non siano affrontati in modo esplicito. Questa carenza si riflette, come è logico, sul progetto di revisione che nasce troppo ripiegato su aspetti burocratico-amministrativi, ma privo di una più ampia visione culturale, sociale ed economica.  


2.  Possibili sovrapposizioni tra la nuova LUR e la riforma delle Autonomie Locali in corso per quel che riguarda l’attribuzione delle competenze ai soggetti dotati di poteri pianificatori

Il riordino degli Enti Locali è materia di discussione a livello nazionale ormai da diversi anni. Una importante novità è costituita dalla legge 7 aprile, n. 56 (Delrio) contenente disposizioni che interviene su Province, Città metropolitane e su unioni e fusioni di Comuni.

Circa le Province, il cui ruolo appare ridimensionato rispetto all’attuale (ed in attesa dell’eventuale loro soppressione per via costituzionale) il DDL offre, a dire dell’INU, un contributo poco organico. Lo stesso dicasi per il tema della Città metropolitana (che in Liguria ha particolare rilievo, data l’assoluta preminenza economica, politica e demografica del capoluogo rispetto all’intera Regione), e per quello della pianificazione urbanistica nelle Unioni di Comuni.

domenica 10 novembre 2013

Città metropolitana: Piero Fossati scrive a sindaci e parlamentari “ddl Delrio mortifica la partecipazione democratica”

Un anno fa, ricorda il commissario della Provincia di Genova “avevamo avviato insieme la Conferenza Metropolitana per uno statuto condiviso dal territorio, ma la Città Metropolitana del DDL Delrio sarà tutt’altro che partecipata”. 

Genova, 8 - Una Città Metropolitana dove avranno rappresentanza istituzionale solo i Comuni maggiori, escludendo la voce di quasi l’80% del territorio provinciale genovese, e a scegliere chi dovrà guidare il nuovo ente di area vasta non saranno più i cittadini, privati di uno strumento fondamentale della democrazia come il voto. E’ quella del disegno di legge del ministro Delrio, scrive in una nota a tutti i sindaci e ai parlamentari del territorio il commissario della Provincia di Genova Piero Fossati, la Città Metropolitana che vogliamo?

martedì 14 maggio 2013

Città metropolitana, questa sconosciuta

Un punto di vista politico sul significato della costituzione della Città Metropolitana milanese, a partire dalla necessità di informare l'opinione pubblica sui cambiamenti che il nuovo ente porterà nella vita di tutti i giorni e soprattutto sulle possibilità di sviluppo,anche economico e sociale, che il territorio dovrebbe saper cogliere.   

di Rosaria Iardino, Responsabile Provinciale forum per i diritti Partito Democratico

Quando ero bambina ero sempre curiosa delle novità e cercavo in tutti i modi di sapere cosa mi riservasse il futuro.
La conoscenza è utile per comprendere i cambiamenti e le istituzioni dovrebbero essere le prime ad informare i cittadini dei cambiamenti a cui si va incontro. Nulla o quasi viene fatto ad oggi per informare gli abitanti della città di Milano e dei 137 comuni che il primo gennaio del 2014 si troveranno “catapultati” nella città metropolitana. Il dibattito sulla costituzione della città metropolitana ha inizio negli anni ’60 e oggi si sta per realizzare, questo progetto ha molte prospettive per il futuro e, credo, che informare i cittadini sia un aspetto fondamentale per fare in modo che tutti siano pronti ai cambiamenti. Infatti, il territorio su cui si svilupperà questo importante progetto rappresenta la parte più ricca dell’Italia.