L’Arch. Andrea Pasetti, Direttore Pianificazione Generale e di
Bacino della Provincia di Genova, ripercorre le tappe del percorso verso la
costituzione della Città Metropolitana di Genova, evidenziando come esso vada
integrato fortemente con il tema della pianificazione territoriale di area
vasta che ha trovato espressione, fino ad oggi, a livello provinciale. Proprio
nel momento in cui le città metropolitane paiono prendere corpo, la
pianificazione di area vasta si rivela in tutta la sua attualità e adeguatezza nel
saper dare delle risposte a temi complessi, nell'organizzazione dei servizi ma anche
nelle scelte insediative di realtà che aspirano ad una dimensione finalmente
internazionale. Nel contempo, il Piano di area vasta semplifica l’esercizio
della pianificazione da parte delle singole realtà comunali ricomponendo
eventuali conflittualità in un disegno più vasto e condiviso di sviluppo
territoriale. Da questo punto di vista il progetto
del nuovo PTCp fornisce contenuti che possono costituire per i Comuni della Città
metropolitana la base interpretativa del nuovo piano di area vasta che potrebbe, così,
vedere la luce quasi in concomitanza con la nascita della nuova entità
territoriale.
di Andrea Pasetti
La Città metropolitana e il Piano di area vasta
Il dibattito sulla formazione delle Città metropolitane in Italia si è spesso soffermato sugli aspetti istituzionali del nuovo soggetto che, pur essendo compreso al titolo quinto della Costituzione tra gli Enti che formano la nostra Repubblica e nonostante diversi tentativi di attivazione, l’ultimo avviato con la legge del 7 agosto 2012, n. 135 e con le successive disposizioni applicative, non ha ancora visto la luce.
Occorre registrare, anche nell’attuazione di queste misure di miglioramento dell’assetto istituzionale, un ritardo politico e culturale rispetto alla maggioranza degli altri Stati europei, che si rivela non solo a livello nazionale: si deve infatti constatare che il confronto sui requisiti del nuovo soggetto istituzionale in Italia ha creato spesso tensioni nelle relazioni tra Comuni, Province e Regioni coinvolte dal processo avviato.
di Andrea Pasetti
La Città metropolitana e il Piano di area vasta
Il dibattito sulla formazione delle Città metropolitane in Italia si è spesso soffermato sugli aspetti istituzionali del nuovo soggetto che, pur essendo compreso al titolo quinto della Costituzione tra gli Enti che formano la nostra Repubblica e nonostante diversi tentativi di attivazione, l’ultimo avviato con la legge del 7 agosto 2012, n. 135 e con le successive disposizioni applicative, non ha ancora visto la luce.
Occorre registrare, anche nell’attuazione di queste misure di miglioramento dell’assetto istituzionale, un ritardo politico e culturale rispetto alla maggioranza degli altri Stati europei, che si rivela non solo a livello nazionale: si deve infatti constatare che il confronto sui requisiti del nuovo soggetto istituzionale in Italia ha creato spesso tensioni nelle relazioni tra Comuni, Province e Regioni coinvolte dal processo avviato.
A fronte di questi ritardi bisogna
però riconoscere i segnali positivi che provengono dal dibattito tra gli
addetti ai lavori, che resta vivo e intenso, come testimonia il sito che ospita
questo contributo, e bisogna anche ammettere che negli ultimi tempi si stanno intravvedendo
condizioni più favorevoli per la costituzione del nuovo soggetto.
Per quanto riguarda la situazione di Genova, in particolare, si deve rimarcare che dal settembre 2012 sono in corso i lavori della Conferenza Metropolitana, che sta elaborando, con grande impegno e con la condivisione della maggior parte dei 67 Comuni coinvolti, lo statuto ed i regolamenti della Città metropolitana, che sono prossimi alla loro definitiva messa a punto. Grazie a questo impegno si può traguardare ad una possibile svolta nel processo di riorganizzazione dell’architettura istituzionale, uscendo dal guado in cui sono rimasti molti Enti, ed in particolare le Province.
Per quanto riguarda la situazione di Genova, in particolare, si deve rimarcare che dal settembre 2012 sono in corso i lavori della Conferenza Metropolitana, che sta elaborando, con grande impegno e con la condivisione della maggior parte dei 67 Comuni coinvolti, lo statuto ed i regolamenti della Città metropolitana, che sono prossimi alla loro definitiva messa a punto. Grazie a questo impegno si può traguardare ad una possibile svolta nel processo di riorganizzazione dell’architettura istituzionale, uscendo dal guado in cui sono rimasti molti Enti, ed in particolare le Province.