a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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sabato 1 agosto 2015

Città metropolitana di Venezia: scontro sui poteri con la Regione

Il nodo delle competenze tra Regioni e Città Metropolitane è uno dei più delicati, nonostante la legge 56 sia chiara sull'attribuzione alle città metropolitana di ben definite funzioni e finalità, che costituiscono il perimetro della sua attività pianificatoria e gestionale. Anche la materia urbanistica fa parte di queste competenze per quel che riguarda la componente strategica inerente lo sviluppo economico (servizi a rete, trasporti pubblici, ecc.), ma le regioni non sembrano aver colto questo aspetto e sono recalcitranti a dare attuazione alla legge.


lunedì 12 maggio 2014

Città metropolitana, 36 sindaci riuniti a Venezia

Riunione a Ca’ Corner per avviare le procedure per lo studio della nuova istituzione eleggendo la Conferenza e il Consiglio. Elezioni a luglio.

Pubblicato su La Nuova di Venezia - 06 maggio 2014

VENEZIA. Trentasei dei quarantaquattro sindaci dei Comuni della Provincia di Venezia hanno partecipato, questa mattina, alla riunione convocata a Cà Corner dal sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, per avviare le procedure per lo studio dello Statuto della Città metropolitana eleggendo la Conferenza statutaria e il Consiglio metropolitano. Il rinvio delle elezioni in questione a dopo la tornata elettorale amministrativa di fine maggio («soluzione che mi sembra abbastanza naturale, anche se vorrei che fosse condivisa da tutti, rinviandola ai primi di luglio»), l'accorpamento delle elezioni di Conferenza e Consiglio in un'unica occasione e le modalità di impostazione dello Statuto (riguardo alle quali ha definito «assolutamente opportuno un apporto della politica anche nella prima fase di predisposizione, creando una squadra mista tecnico-politica, dove far confluire le esigenze delle realtà territoriali») sono stati i punti nei quali Orsoni ha riassunto il senso della convocazione. «Iniziamo a lavorare - ha introdotto il proprio intervento il sindaco di Venezia - trovandoci di fronte una normativa non esaltante dal punto di vista tecnico-giuridico, in quanto presenta molte lacune, che è nostro onere andare a colmare, nella logica formativa di un nuovo modo di amministrare. La sfida da affrontare è quella di individuare i modelli di gestione, perchè è uno dei temi principali che sarà attribuito allo Statuto».


martedì 16 aprile 2013

Costa, Autorità Portuale di Venezia: a tutti conviene fare parte dell'area metropolitana

Ecco come Paolo Costa, in un articolo di qualche tempo fa, giudica i Comuni che manifestano dubbi sull'opportunità di fare parte della città metropolitana di Venezia. Secondo il presidente dell’Autorità portuale lagunare, il nuovo ente costituisce una opportunità da non perdere e per contare di più a livello internazionale.

da La Nuova di Venezia
 
«Il dibattito nei Comuni è nato sbagliato. Non è vero che solo Venezia ci guadagna. L’unione fa contare tutti molto di più, altrimenti da soli valgono zero». Lo dice Paolo Costa, oggi presidente dell’Autorità portuale, che da sindaco di Venezia diede vita al progetto delle municipalità e che al tema della città metropolitana lavora da decenni. «Da così tanti anni che è meglio se non lo dico sennò sembro vecchio», dice sorridendo. Mentre in giro per la provincia il dibattito verte sul peso di Venezia rispetto ai piccoli Comuni, tra laguna e terraferma di città metropolitana si parla come di una vera opportunità. Lo dice la politica, lo dicono Confindustria e i sindacati. Con un dibattito avanzato. Costa concorda: «Abbiamo iniziato in questo territorio a parlarne dagli anni Settanta. Quarant’anni dopo è tempo di attuarla, arriviamo tardi e ci arriviamo solo costretti da una legge. Per pensare con serenità al futuro dei nostri figli è essenziale la città metropolitana, è il vero motore per la crescita», spiega Costa. «Occorre legare le funzioni urbane tra Venezia e Padova. Solo così eviteremo pessimi risvegli. Quindi, si deve andare avanti subito con chi è d’accordo. Gli altri facciano come credono: sbaglieranno e si pentiranno».