Proposta shock (ma non troppo): suddividere Roma nei suoi municipi per governarla meglio. Ma la governance non è solo una questione dimensionale, occorrono visione di lungo termine e strutture organizzative efficienti e focalizzate su obiettivi chiari e condivisi da tutta l'Amministrazione.
a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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lunedì 6 giugno 2016
Abolire il comune di Roma
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venerdì 26 febbraio 2016
La Città metropolitana apre un caffè
Sarà gestito dagli allievi del Bergese e sarà ubicato nei locali dell'ex mensa della Provincia di Genova.
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domenica 21 febbraio 2016
sabato 6 febbraio 2016
Rifiuti, i Comuni contro la città metropolitana
Il tema della gestione dei rifiuti è stato ad oggi affrontato singolarmente dai Comuni, che oggi sono chiamati ad adottare una logica di sistema per tentare di abbattere i costi e aumemntare l'efficienza. Ma la novità non è sempre bene accetta.
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lunedì 28 dicembre 2015
Province eterne: 725 milioni già recuperati
Il nodo delle risorse in attesa del definitivo trasferimento delle funzioni dalle Province alle Regioni.
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martedì 22 dicembre 2015
Città metropolitana di Genova: Questura venduta a 15 mln di euro per salvare l'AMT
Equilibri di bilancio sempre più precari uniti ad una gestione difficile dell'azienda di trasporti portano all decisione di vendere la questura per fare cassa: ma basterà a fermare l'emorragia?
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martedì 8 dicembre 2015
Atp, la validità del biglietto scende ancora
Atp sempre più in difficoltà taglia servizi e stipendi dei lavoratori, ma così facendo il servizio è sempre meno appetibile per gli utenti che infatti sono in calo costante. Un circolo vizioso da cui non si può uscire? Non necessariamente, ma occorre ripensare l'organizzazione complessiva del TPL, a cominciare dall'integrazione gomma-ferro.
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venerdì 27 novembre 2015
Bus ATP: altra stangata sui passeggeri
Si continua a considerare il trasporto pubblico come un costo invece che come una opportunità di fornire servizi utili al territorio, e la risposta alla crisi è il solito mix di tagli al servizio e ai salari dei lavoratori, oltre che l'aumento dei biglietti. Davvero poche idee e tanta miopia caratterizzano gli amministratori dell'ATP che, invero, sono lasciati soli a decidere su una questione politicamente cruciale, che andrebbe inquadrata nell'assetto complessivo del trasporto pubblico genovese.
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sabato 21 novembre 2015
I sindaci del Golfo Paradiso: 118 unico per ASL 3 e ASL 4
L'integrazione dei servizi della città metropolitana passa anche per una progressiva unificazione delle aziende sanitarie?
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sabato 1 agosto 2015
Città metropolitana di Venezia: scontro sui poteri con la Regione
Il nodo delle competenze tra Regioni e Città Metropolitane è uno dei più delicati, nonostante la legge 56 sia chiara sull'attribuzione alle città metropolitana di ben definite funzioni e finalità, che costituiscono il perimetro della sua attività pianificatoria e gestionale. Anche la materia urbanistica fa parte di queste competenze per quel che riguarda la componente strategica inerente lo sviluppo economico (servizi a rete, trasporti pubblici, ecc.), ma le regioni non sembrano aver colto questo aspetto e sono recalcitranti a dare attuazione alla legge.
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venerdì 24 luglio 2015
Città metropolitane senza fondi
Pubblicato su La Voce.info il 24/07/2015
Le città metropolitane sono appena nate e già devono affrontare
molte difficoltà. Prima tra tutte la questione delle risorse.
L’istituzione di imposte proprie sarebbe auspicabile, ma a sua volta
apre il problema degli interventi compensativi a favore dei comuni
limitrofi all’area metropolitana.
Città metropolitane senza fondi
L’istituzione delle città metropolitane rappresenta la prima riforma
in linea con gli obiettivi e le strategie europee che identificano le
città e le aree urbane come i luoghi chiave della crescita intelligente,
dell’innovazione e della inclusività. Tuttavia in queste aree, per la
più elevata densità demografica che le caratterizza, si concentrano
anche gli squilibri territoriali più evidenti. Insieme alla necessità di
rilanciare le politiche urbane, sono tutti elementi che sottolineano le
potenzialità connesse all’istituzione di un livello territoriale di
governo intermedio.
Se la fiducia nelle potenzialità intrinseche dei sistemi metropolitani è alta, si fa strada tuttavia una crescente preoccupazione legata alle risorse disponibili. Per la nuova istituzione l’avvio è infatti molto difficile a causa dei tagli di risorse e di personale indicati dalla Legge di stabilità per il 2015 e dalle altre normative vigenti.
A questo, si aggiungono poi i criteri adottati per distribuire i tagli, che penalizzano in modo particolare alcune città metropolitane, come quella fiorentina, in conseguenza della procedura utilizzata basata sull’incrocio della “capacità fiscali” con il “costo efficiente” delle funzioni fondamentali.
Se la fiducia nelle potenzialità intrinseche dei sistemi metropolitani è alta, si fa strada tuttavia una crescente preoccupazione legata alle risorse disponibili. Per la nuova istituzione l’avvio è infatti molto difficile a causa dei tagli di risorse e di personale indicati dalla Legge di stabilità per il 2015 e dalle altre normative vigenti.
A questo, si aggiungono poi i criteri adottati per distribuire i tagli, che penalizzano in modo particolare alcune città metropolitane, come quella fiorentina, in conseguenza della procedura utilizzata basata sull’incrocio della “capacità fiscali” con il “costo efficiente” delle funzioni fondamentali.
Nella tabella 1 si può vedere una stima dell’esito dell’applicazione di quel criterio, per quantificare le risorse che saranno teoricamente nella disponibilità delle città metropolitane.
Fonte: stime su dati Sose – ministero Economia e finanze
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lunedì 9 marzo 2015
La miniera degli "open data" pubblici
Sono ben 14 i database resi pubblici dalle Amministrazioni: in essi troviamo informazioni utili per monitorare ad esempio gli utilizzi dell'energia, lo stato dell'ambiente, l'andamento demografico. Occorre saperli interrogare con continuità e saperli utilizzare per meglio programmare le scelte per il futuro.
domenica 8 marzo 2015
Il futuro nasce nelle città
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giovedì 19 febbraio 2015
Strade, lavoro, turismo: un fiume di milioni mai arrivati dalla Regione alla Provincia
I mancati trasferimenti alle Province ne hanno notevolmente aggravato la situazione finanziaria.
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lunedì 16 febbraio 2015
Caos viabilità e sportelli chiusi
I Piccoli Comuni temono che i servizi locali verranno ridimensionati e che molti "sportelli" verranno chiusi a causa del taglio delle risorse. Un timore fondato?
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domenica 4 gennaio 2015
Tagli alle Province, Pastacci: alla fine pagheranno i cittadini
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Province, riforma - caos: mancano le risorse per servizi e lavoratori
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Comuni, quella voglia di Unioni: in Liguria 16 in più in un anno
Condivisione delle spese e, auspicabilmente, maggiori servizi ai cittadini: questi alcuni dei vantaggi per chi decide di associarsi. Oltre a beneficiare di un trattamento più favorevole in tema di Patto di Stabilità.
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mercoledì 24 dicembre 2014
Treni, meno fermate e rincari
Si profilano nuove preoccupazioni per gli utenti del trasporto pubblico della Liguria, Trenitalia piange miseria e chiede aumenti alla Regione agitando, come al solito, il fantasma del taglio delle linee e delle fermate...intanto la velocità commerciale è tra le più basse d'Italia, ma questo non può essere imputabile al numero di fermate, quanto alla vetustà del materiale rotabile impiegato, anch'esso tra i più vetusti e male in arnese tra quelli che circolano nella penisola. Per non parlare della "larghezza" delle tracce (ossia il tempo che da orario un treno impiega a coprire una certa tratta chilometrica) che non ci risulta siano mai state valutate da un ente terzo per stabilirne la reale congruità. Ma questo andrebbe fatto, dato che dal 2005 il servizio è pagato a tempo, e non a chilometro. Ecco una delle cose che l'Agenzia Regionale del trasporto pubblico dovrebbe valutare al più presto...a proposito, che fine ha fatto?
sabato 20 dicembre 2014
La riforma degli enti locali: un riepilogo assai esaustivo e...critico
Pubblicato su http://rilievoaiaceblogliveri.wordpress.com
La vicenda della “riforma” delle province non poteva concludersi (ma,
in realtà, siamo ancora solo alle prime fasi) in modo peggiore.
La legge di stabilità 2015, che si è agganciata, per altro
violandola, alla pessima riformaccia operata da Delrio, ha scaturito un
florilegio di menzogne, equivoci, caos amministrativo, violazioni di
norme di legge in una serie probabilmente destinata ad allungarsi per
molto tempo.
Il tutto, sulla pelle dei lavoratori delle province, ma, soprattutto,
degli inconsapevoli cittadini, che inneggiano alla per altro
inesistente “abolizione” delle province, mentre aboliti sono i servizi
che esse erogano. Proviamo, in questa baraonda, a fare un po’ di ordine.
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