a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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lunedì 6 giugno 2016

Abolire il comune di Roma

Proposta shock (ma non troppo): suddividere Roma nei suoi municipi per governarla meglio. Ma la governance non è solo una questione dimensionale, occorrono visione di lungo termine e strutture organizzative efficienti e focalizzate su obiettivi chiari e condivisi da tutta l'Amministrazione.

sabato 6 febbraio 2016

Rifiuti, i Comuni contro la città metropolitana

Il tema della gestione dei rifiuti è stato ad oggi affrontato singolarmente dai Comuni, che oggi sono chiamati ad adottare una logica di sistema per tentare di abbattere i costi e aumemntare l'efficienza. Ma la novità non è sempre bene accetta.

martedì 22 dicembre 2015

martedì 8 dicembre 2015

Atp, la validità del biglietto scende ancora

Atp sempre più in difficoltà taglia servizi e stipendi dei lavoratori, ma così facendo il servizio è sempre meno appetibile per gli utenti che infatti sono in calo costante. Un circolo vizioso da cui non si può uscire? Non necessariamente, ma occorre ripensare l'organizzazione complessiva del TPL, a cominciare dall'integrazione gomma-ferro. 

venerdì 27 novembre 2015

Bus ATP: altra stangata sui passeggeri

Si continua a considerare il trasporto pubblico come un costo invece che come una opportunità di fornire servizi utili al territorio, e la risposta alla crisi è il solito mix di tagli al servizio e ai salari dei lavoratori, oltre che l'aumento dei biglietti. Davvero poche idee e tanta miopia caratterizzano gli amministratori dell'ATP che, invero, sono lasciati soli a decidere su una questione politicamente cruciale, che andrebbe inquadrata nell'assetto complessivo del trasporto pubblico genovese.

sabato 1 agosto 2015

Città metropolitana di Venezia: scontro sui poteri con la Regione

Il nodo delle competenze tra Regioni e Città Metropolitane è uno dei più delicati, nonostante la legge 56 sia chiara sull'attribuzione alle città metropolitana di ben definite funzioni e finalità, che costituiscono il perimetro della sua attività pianificatoria e gestionale. Anche la materia urbanistica fa parte di queste competenze per quel che riguarda la componente strategica inerente lo sviluppo economico (servizi a rete, trasporti pubblici, ecc.), ma le regioni non sembrano aver colto questo aspetto e sono recalcitranti a dare attuazione alla legge.


venerdì 24 luglio 2015

Città metropolitane senza fondi


Pubblicato su La Voce.info il 24/07/2015

Le città metropolitane sono appena nate e già devono affrontare molte difficoltà. Prima tra tutte la questione delle risorse. L’istituzione di imposte proprie sarebbe auspicabile, ma a sua volta apre il problema degli interventi compensativi a favore dei comuni limitrofi all’area metropolitana.



Città metropolitane senza fondi

L’istituzione delle città metropolitane rappresenta la prima riforma in linea con gli obiettivi e le strategie europee che identificano le città e le aree urbane come i luoghi chiave della crescita intelligente, dell’innovazione e della inclusività. Tuttavia in queste aree, per la più elevata densità demografica che le caratterizza, si concentrano anche gli squilibri territoriali più evidenti. Insieme alla necessità di rilanciare le politiche urbane, sono tutti elementi che sottolineano le potenzialità connesse all’istituzione di un livello territoriale di governo intermedio.
Se la fiducia nelle potenzialità intrinseche dei sistemi metropolitani è alta, si fa strada tuttavia una crescente preoccupazione legata alle risorse disponibili. Per la nuova istituzione l’avvio è infatti molto difficile a causa dei tagli di risorse e di personale indicati dalla Legge di stabilità per il 2015 e dalle altre normative vigenti.
A questo, si aggiungono poi i criteri adottati per distribuire i tagli, che penalizzano in modo particolare alcune città metropolitane, come quella fiorentina, in conseguenza della procedura utilizzata basata sull’incrocio della “capacità fiscali” con il “costo efficiente” delle funzioni fondamentali. 

Nella tabella 1 si può vedere una stima dell’esito dell’applicazione di quel criterio, per quantificare le risorse che saranno teoricamente nella disponibilità delle città metropolitane.
 
Fonte: stime su dati Sose – ministero Economia e finanze

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lunedì 9 marzo 2015

La miniera degli "open data" pubblici

Sono ben 14 i database resi pubblici dalle Amministrazioni: in essi troviamo informazioni utili per monitorare ad esempio gli utilizzi dell'energia, lo stato dell'ambiente, l'andamento demografico. Occorre saperli interrogare con continuità e saperli utilizzare per meglio programmare le scelte per il futuro.

lunedì 16 febbraio 2015

mercoledì 24 dicembre 2014

Treni, meno fermate e rincari

Si profilano nuove preoccupazioni per gli utenti del trasporto pubblico della Liguria, Trenitalia piange miseria e chiede aumenti alla Regione agitando, come al solito, il fantasma del taglio delle linee e delle fermate...intanto la velocità commerciale è tra le più basse d'Italia, ma questo non può essere imputabile al numero di fermate, quanto alla vetustà del materiale rotabile impiegato, anch'esso tra i più vetusti e male in arnese tra quelli che circolano nella penisola. Per non parlare della "larghezza" delle tracce (ossia il tempo che da orario un treno impiega a coprire una certa tratta chilometrica) che non ci risulta siano mai state valutate da un ente terzo per stabilirne la reale congruità. Ma questo andrebbe fatto, dato che dal 2005 il servizio è pagato a tempo, e non a chilometro. Ecco una delle cose che l'Agenzia Regionale del trasporto pubblico dovrebbe valutare al più presto...a proposito, che fine ha fatto?



sabato 20 dicembre 2014

La riforma degli enti locali: un riepilogo assai esaustivo e...critico

Pubblicato su http://rilievoaiaceblogliveri.wordpress.com

La vicenda della “riforma” delle province non poteva concludersi (ma, in realtà, siamo ancora solo alle prime fasi) in modo peggiore.
La legge di stabilità 2015, che si è agganciata, per altro violandola, alla pessima riformaccia operata da Delrio, ha scaturito un florilegio di menzogne, equivoci, caos amministrativo, violazioni di norme di legge in una serie probabilmente destinata ad allungarsi per molto tempo.
Il tutto, sulla pelle dei lavoratori delle province, ma, soprattutto, degli inconsapevoli cittadini, che inneggiano alla per altro inesistente “abolizione” delle province, mentre aboliti sono i servizi che esse erogano. Proviamo, in questa baraonda, a fare un po’ di ordine.