Molto più economiche,
ecologiche, veloci e perfino belle le cabinovie stanno diventando sempre
più un'alternativa a metro e tram. Dopo Londra, Rio e Medellin, nuovi
progetti sono pronti per decollare in mezzo mondo, da Lagos ad Ankara,
da Amburgo a La Mecca
di VALERIO GUALERZI
da La Repubblica 24 novembre 2013
ROMA - È nei dettagli che
si nasconde il diavolo. Così, tra un futuro visionario e uno molto più
banale, la differenza può farla un semplice filo. Intere generazioni di
autori di fantascienza hanno immaginato città avveniristiche dove il
traffico è sparito, sostituito da un viavai di navicelle che si muovono
libere nell'aria. Effettivamente è ciò che sembrano riservarci gli anni a
venire, ma il merito non sarà di qualche rivoluzionario sistema di
trasporto capace di vincere la gravità. A trasferire buona parte degli
spostamenti a qualche decina di metri da terra sarà piuttosto una
tecnologia vecchia di oltre un secolo: la funivia. Più ecologica, più
economica, più semplice da gestire e spesso decisamente più bella, la
funivia sta emigrando dalle cime delle montagne per conquistare sempre
più spazi in città, dimostrando di essere anche nelle zone di pianura
una validissima alternativa a bus, tram e metropolitane.
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