a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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martedì 9 dicembre 2014

ATO acqua: rafforzare i controlli sul gestore anche nel passaggio alla Città Metropolitana

I sindaci della provincia di Genova, futura città metropolitana, chiedono che il nuovo Ente effettui controlli più stringenti in materia di gestione delle acque e maggiori verifiche sul soggetto gestore del servizio.

venerdì 4 aprile 2014

Gestione diretta dell'acqua pubblica: entroterra perplesso

Non sono poi così tanti i piccoli comuni interessati a farsi nuovamente carico, autonomamente, della gestione del ciclo integrato delle acque...un assaggio di come una gestione territoriale più ampia (vedi città metropolitana) sia anche conveniente per le piccole realtà?

lunedì 3 giugno 2013

Rifiuti, acqua, trasporti la Regione Liguria fa da sé

La provocazione di Burlando: "Freghiamocene di tempi e dinamiche nazionali". Come si inquadra questa nuova iniziativa della Regione Liguria nelle dinamiche che prevedono la prossima introduzione della Città Metropolitana, che dovrebbe assommare, in un'area strategica per l'intera regione, molte delle funzioni e dei servizi che la Regione asserisce di voler gestire direttamente? Quali potrebbero essere i rapporti tra le due sfere, regionali e dell'area metropolitana e come potrebbero operare per evitare nuove sovrapposizioni e duplicazioni di competenze?

di AVA ZUNINO
pubblicato su La Repubblica di Genova il 1 giugno 2013

Rifiuti, acqua, trasporto pubblico locale e cultura: la Regione ha deciso per il "fai-da-te", pensando a normative decise a livello locale, ovviamente dentro al quadro nazionale che però su questi temi è incerto da anni, sul bilico di riforme mai pienamente concretizzate. L'intenzione è riorganizzare questi settori che forniscono importanti servizi, evitando il frazionamento in tante aziende e realtà, ma accorpando il più possibile in singole entità regionali. L'obiettivo è chiudere tutte queste partite entro al fine della legislatura, cioè entro al fine del 2014: "ci tengo veramente ", ha detto il presidente della giunta regionale Claudio Burlando, ieri mattina durante la diretta della seduta di giunta.

"Proviamo a diventare una Regione, oltre che dal punto di vista politico perché lo siamo già, anche dal punto di vista di alcuni servizi importanti per la collettività", ha detto Burlando. Dunque, l'indirizzo è servizi a gestione regionale, non nel senso ovviamente dell'ente Regione ma delle realtà aziendali che li gestiranno.

"Da otto anni seguiamo gli eventi; ora dobbiamo scegliere: io propongono di andare avanti fregandocene di tempi e dinamiche nazionali": è con queste parole che ieri mattina, nella riunione di giunta, Burlando ha comunicato l'intenzione di procedere su quelle che ha definito "riforme importanti".

Burlando ha cominciato il suo ragionamento partendo dal conto alla rovescia rispetto alla fine di questa legislatura. Ha detto: "Abbiamo un anno e mezzo, diciannove mesi meno i due mesi di agosto. Si voterà probabilmente verso il 20-25 marzo e quindi nel 2015 sarà quasi impossibile fare dei consigli regionali. Ma ci sono partite grosse da affrontare e dobbiamo farlo ora".

Sia per gli ambiti ottimali per la gestione dell'acqua sia per i rifiuti, Burlando ha chiesto di avere "al massimo entro giugno" dei testi da mandare all'esame del consiglio regionale. Acqua e rifiuti, ha detto: "sono cose importanti perché adesso c'è il problema di capire che fine faranno le aziende.

Per Iren si decide il destino in queste ore. Amiu se ho ben capito deve vendere il quaranta per cento e questa cosa può mettere in gioco Acam (il gruppo spezzino di acqua, rifiuti e gas) perché può darsi che un certo operatore possa essere interessato ai rifiuti in questa Regione, sia entrando in Acam che in Amiu". E per questo, dice il presidente Burlando: "noi dobbiamo fornire al mercato un punto di riferimento normativo certo. Abbiamo sbagliato a non farlo prima. Ora si fa".

Oltre a servizi vitali come acqua, trasporti pubblici (il tema è la legge con il bacino unico regionale e l'agenzia dei trasporti per pagare meno Iva) e rifiuti, nelle emergenze da affrontare subito il presidente della Regione ha inserito anche la cultura, o meglio, gli eventi culturali. Su questo fronte il modello è la Fondazione regionale per la cultura, già varata dalla giunta regionale.

mercoledì 30 gennaio 2013

Delimitazione dell' area metropolitana genovese - LR N. 12 DEL 22 07 1991

Delimitazione dell' area metropolitana genovese in attuazione dell'articolo 17 secondo comma della legge 8 giugno 1990 n. 142. 

ARTICOLO 1
1. Ai sensi dell' articolo 17 della legge 8 giugno 1990 n. 142 nella planimetria allegata alla presente legge e' delimitata sentiti i Comuni e le Province interessate l' area metropolitana di Genova della quale fanno parte i seguenti Comuni: Genova Arenzano Avegno Bargagli Bogliasco Busalla Camogli Campoligure Campomorone Casella. Ceranesi Cogoleto Davagna Isola del cantone Masone Mele Mignanego Pieve Ligure Recco Ronco Scrivia Rossiglione Sant' Olcese Savignone Serra Ricco' Sori Tiglieto Uscio Crocefieschi Montoggio Torriglia Fascia Fontanigorda Gorreto Montebruno Propata Rondanina Rovegno Valbrevenna Vobbia.

La delimitazione dell'area metropolitana di Bologna - L.R. 12 aprile 1995, n. 33

DELIMITAZIONE TERRITORIALE DELL'AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA E ATTRIBUZIONE DI FUNZIONI
Testo coordinato con le modifiche apportate da:

Art. 1
Finalità e delimitazione territoriale dell'area metropolitana di Bologna
1.Attraverso l'istituzione della Città metropolitana di Bologna, la Regione Emilia-Romagna persegue lo scopo di realizzare il miglior funzionamento degli enti locali dell'area bolognese ed una più efficace collaborazione fra essi e le aree limitrofe, pur nel quadro di uno sviluppo policentrico del territorio regionale.