a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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sabato 28 maggio 2016

La Regione si riprende l'Urbanistica

La Regione Veneto prende su di sè le funzioni di pianificazione territoriale, e alcuni esponenti politici lanciano l'allarme: ma la Città Metropolitana non si occupa della pianificazione urbanistica tout-court, ma solo di quella inerente le funzioni che la legge le assegna (trasporti, servizi inerenti l'area vasta, lo sviluppo economico, ecc.) per questo occorre fare chiarezza sui ruoli.

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venerdì 11 marzo 2016

martedì 1 dicembre 2015

Atp, ancora caos: sciopero e corriere in tilt

La situazione sempre più difficile di ATP (azienda trasporti provinciali) è dovuta alla ormai cronica carenza di fondi pubblici che mette a repentaglio le funzioni un tempo garantite dalla provincia. 
Una migliore programmazione ed integrazione del servizio ad esempio con le linee ferroviarie avrebbe potuto almeno in parte attenuare il calo di utenti che ha di certo peggiorato le finanze dell'azienda? 
E' tempo che le aziende di trasporto pubblico imparino a mettere in atto sinergie per superare i momenti difficili e studiare il rilancio anche tramite una migliore offerta all'utenza. 
L'agenzia regionale dei trasporti avrebbe dovuto, fra l'altro, occuparsi anche di questo aspetto e favorire una migliore integrazione tra i mezzi di trasporto pubblico, ma ad oggi nulla è stato fatto, il servizio peggiora, gli utenti calano: un circolo vizioso che rischia di lasciare fuori del servizio pubblico soprattutto le zone dell'entroterra.

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sabato 28 novembre 2015

Piccole stazioni, diretti per Torino e per MIlano addio

Il nuovo orario opera scelte senza davvero analizzare i flussi reali dei passeggeri, e come si muovono da una stazione all'altra. Il risultato è uno schema di funzionamento astratto che non si adatta alla realtà e soprattutto agli utenti.

mercoledì 18 novembre 2015

Ticket treno+bus, aumento più vicino

La questione del biglietto integrato dovrebbe, oramai, interessare l'intera area metropolitana che comprende tutti i comuni dell'ex provincia di Genova, tuttavia le difficoltà economiche ed il rimpallo di responsabilità tra Regione e Comune di Genova mettono in forse la permanenza della pur parziale integrazione tariffaria che ad oggi sussiste nel territorio del capoluogo.

lunedì 26 ottobre 2015

In Liguria servono otto biodigestori

Il tema dei rifiuti è un altro di quelli che andrebbero affrontati tenendo ben presente le economie di scala realizzabili a livello di città metropolitana, mettendo in atto filiere del riciclo e della vendita dei prodotti ottenibili dalla separazione e trattamento dei rifiuti. Attualmente, siamo ancora ben lungi dall'aver trovato soluzioni credibili e anche in questo campo incombono le sanzioni europee.

domenica 11 ottobre 2015

No al depuratore unico ma con posizioni diverse

Uno, nessuno e centomila: nessuno vuole nel suo territorio il nuovo depuratore di vallata. D'accordo che non lo si vuole fare insieme alla val Petronio, ma allora quello dell'Entella dove lo si vuol piazzare? Lancio una proposta: e se lo si facesse in mare, tipo off-shore??? 

venerdì 2 ottobre 2015

giovedì 1 ottobre 2015

Lavagna: facciamo il depuratore di vallata nel nostro porto

Continua senza posa il dibattito sul nuovo depuratore comprensoriale del Tigullio, tra paure e poca conoscenza delle reali problematiche tecniche. E intanto il tempo passa e si avvicinano le sanzioni europee per le mancate decisioni delle amministrazioni locali.

domenica 12 luglio 2015

Le città metropolitane per lo sviluppo strategico del territorio: tra livello locale e livello sovranazionale

Mentre il TUEL aveva una visione “gradualistica e in sequenza” dei livelli territoriali di governo, la l. n. 56  è  ispirata,  invece  a  una visione  “funzionalista”. In  sostanza,  nella  nuova  legge  le  città metropolitane  sono  enti  territoriali  di  area  vasta,  a  finalità  specificatamente  definite,  e  tutte incentrate essenzialmente sullo sviluppo strategico del territorio. Le città metropolitane sono certamente enti territoriali di area vasta, ma non sono enti territoriali locali, nel senso tradizionalmente fatto proprio da dottrina, legislazione e giurisprudenza.

pubblicato su federalismi.it           N° 12 - 17/06/2015

Il 30 giugno di quest’anno scadranno i sei mesi dall’entrata in funzione delle città metropolitane, così come il termine entro il quale le regioni devono aver approvato le leggi di loro competenza attuative di quanto previsto dal comma 91 della l. n. 56/2014 per la riallocazione delle funzioni non fondamentali delle province dopodiché lo Stato potrà avvalersi di quanto previsto dal comma 95, ed esercitare il potere sostitutivo. 

Allo stato attuale, mentre risultano approvati tutti gli statuti delle otto città metropolitane di cui al comma 5, salvo Reggio Calabria e Venezia, che hanno, come noto, tempi di attuazione diversa, molte regioni non hanno ancora provveduto ad adottare le leggi di loro competenza. Del resto, anche nei casi in cui le regioni hanno varato la legge di cui al comma 91, non risultano ancora avviati i procedimenti necessari per il trasferimento delle funzioni e del personale, né gli altri adempimenti conseguenti, previsti nei commi da 89 a 95, come successivamente integrati dai numerosi provvedimenti adottati o in via di adozione, per la loro attuazione. 

Di conseguenza, anche le città metropolitane, al pari delle province, si trovano ancora ad operare in una sorta di limbo o, se si preferisce, di terra di nessuno, nella quale l’oggi non è comunque eguale all’ieri, ma il domani deve ancora compiersi. Per un verso, i nuovi enti, e i loro organi, sono pienamente in carica e operativi, e sono quindi in grado di esercitare le loro funzioni e, per quanto riguarda le città metropolitane, anche di perseguire le finalità assegnate dalla l. n. 56/2014. 

Per un altro verso però, in virtù del comma 89, ultima parte, della stessa legge, essi devono ancora svolgere tutte le funzioni delle precedenti province, in attesa che si provveda al loro effettivo esercizio da parte dell’ente subentrante; ente, quest’ultimo, che in tutti i casi in cui le regioni non hanno ancora legiferato, deve tuttora essere individuato e che, anche negli altri casi, presuppone comunque quanto meno il completamento del processo di trasferimento del personale... (segue)

martedì 17 marzo 2015

Doria e la riforma dei moli: fra la città e il suo porto manca ancora l'integrazione

Il sindaco Doria tocca un aspetto fondamentale della governance delle città portuali italiane, ovvero la conflittualità che spesso si sviluppa tra attività commerciali portuali e sviluppo urbanistico. Questa dicotomia ha l'effetto di rallentare importanti trasformazioni, pregiudicando la competitività del sistema città-porto nei confronti di altre analoghe realtà che, specie nel nord europa, hanno una maggore capacità di azione rispetto alle mutate esigenze del quadro socio-economico.

lunedì 9 marzo 2015

La miniera degli "open data" pubblici

Sono ben 14 i database resi pubblici dalle Amministrazioni: in essi troviamo informazioni utili per monitorare ad esempio gli utilizzi dell'energia, lo stato dell'ambiente, l'andamento demografico. Occorre saperli interrogare con continuità e saperli utilizzare per meglio programmare le scelte per il futuro.