Intervista a Marco Cappato, consigliere comunale a Milano.
a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
Visualizzazione post con etichetta rappresentatività. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rappresentatività. Mostra tutti i post
venerdì 12 febbraio 2016
E' il degrado istituzionale. Così sarà il nuovo Senato.
Etichette:
Cappato
,
città metropolitana
,
democrazia
,
Milano
,
province
,
rappresentatività
,
risorse
lunedì 30 novembre 2015
Napoli, città metropolitana: troppi ritardi, ora la regione faccia la sua parte
A quasi un anno dalla nascita dei nuovi enti, l'articolo traccia un primo bilancio e mette in evidenza le poche luci e le molte ombre che li caratterizza, tra ritardi nella definizione dei vari organismi e un preoccupante deficit di rappresentatività e di capacità operativa. L'articolo parla di Napoli, ma fotografa una realtà analoga in tutta Italia.
Visualizza l'articolo in .pdf
Etichette:
città metropolitana
,
iter legislativo
,
Napoli
,
rappresentatività
venerdì 7 agosto 2015
Depuratore del Tigullio, la decisione definitiva a settembre
La vicenda del depuratore comprensoriale non è solo una vicenda che potremmo definire locale, in quanto è uno dei banchi di prova sul funzionamento della nuova Città metropolitana, che deve trovare per la sua buona governance il giusto equilibrio tra aspetti a volte confliggenti, quali l'ottimizzazione delle risorse finanziarie e la volontà delle singole amministrazioni. Se è vero che, come detta la legge 56, finalità della città metropolitana è il suo sviluppo territoriale complessivo, è da qui che occorre partire per valutare le decisioni prese dal Consiglio.
Etichette:
Chiavari
,
consiglio metropolitano
,
depuratore
,
Entella
,
governance
,
Lavagna
,
rappresentatività
,
risorse
,
Tigullio
sabato 7 febbraio 2015
Città metropolitana: rivolta dei Sindaci contro Doria
Etichette:
città metropolitana
,
Doria
,
rappresentatività
,
sindaci
,
statuto
mercoledì 12 novembre 2014
LA CITTÀ METROPOLITANA COME SISTEMA EQUILIBRATO DI COMUNI
Il tema dello Statuto è sicuramente centrale poichè la sua stesura costituisce l'atto fondante della città metropolitana, definendone il funzionamento concreto. Per questo occorre definirne con grande attenzione i contenuti, a partire dal tema della rappresentatività dei cittadini che una interpretazione pedissequa della legge 56 potrebbe eccessivamente comprimere.
4 novembre 2014
Sono al lavoro per redigere lo Statuto delle Città Metropolitane i
membri dei consigli eletti dai sindaci e consiglieri dei comuni
componenti la nuova istituzione. Il compito di scrivere uno statuto è un
atto fondante e di grande rilevanza costituzionale che non poteva non
essere affidato alla sovranità popolare e quindi al suffragio universale
con voto personale e libero, attraverso il sistema elettorale
proporzionale, l’unico a garantire una rappresentanza democratica
articolata e plurale. L’esclusione dei cittadini costituisce un vulnus gravissimo.
Stando così le cose, è ancora possibile correggere gli aspetti oligarchici e colmare la distanza tra società civile e casta politica? La risposta diventa positiva solo se si realizzano alcune condizioni preliminari e necessarie: apertura di spazi di partecipazione a gruppi/comitati/associazioni di cittadinanza attiva e ai corpi intermedi disponibili (forze sociali sindacali produttive ecc.), e accoglimento delle proposte coerenti con quelle parti della legge che vanno nella direzione di istituire la Città Metropolitana come organo democratico di governo locale e di un sistema equilibrato di Comuni.
Stando così le cose, è ancora possibile correggere gli aspetti oligarchici e colmare la distanza tra società civile e casta politica? La risposta diventa positiva solo se si realizzano alcune condizioni preliminari e necessarie: apertura di spazi di partecipazione a gruppi/comitati/associazioni di cittadinanza attiva e ai corpi intermedi disponibili (forze sociali sindacali produttive ecc.), e accoglimento delle proposte coerenti con quelle parti della legge che vanno nella direzione di istituire la Città Metropolitana come organo democratico di governo locale e di un sistema equilibrato di Comuni.
Etichette:
città metropolitana
,
consiglio metropolitano
,
piccoli comuni
,
rappresentatività
,
sinergie
,
sistemi territoriali
,
statuto
,
unione di comuni
giovedì 6 novembre 2014
“Preambolo” per la Città metropolitana
di Giorgio Merlo*
Lo Statuto dovrà fugare tutti i dubbi che hanno accompagnato il dibattito politico, amministrativo e territoriale. E cioè, garantire una piena integrazione tra la città di Torino, l'hinterland e, soprattutto, la “seconda cintura” della ex Provincia.
Che la recente elezione dei membri della Città metropolitana non abbia destato alcun interesse nella pubblica opinione è cosa nota. Come è nota l’osservazione che il tutto si è risolto in una pratica interna e autoreferenziale tra i vari eletti dei comuni della provincia. Semmai, l’unità novità – peraltro già ampiamente prevista alla vigilia – è stato il “misterioso” comportamento politico che ha portato ad una sorta di suicidio assistito di Forza Italia e dell’intero centrodestra nel nuovo organismo. Però, come recita un vecchio adagio, “contenti loro, contenti tutti”!
Ora, si tratta di capire in che cosa si sostanzierà questo
singolare e anacronistico ente che ha soppiantato la Provincia: dalle risorse a
disposizione alle competenze istituzionali, dal personale a servizio del futuro
ente alla incidenza concreta che avrà sul territorio. Per il momento, salvo
furbizie e invenzioni di escamotage dell’ultima ora, sempre possibili, l’unico
elemento chiaro è l’assenza di emolumenti per i futuri componenti di questo
strano ente.
Elemento sicuramente importante ma non sufficiente per dargli
credibilità agli occhi dei cittadini e consistenza nei confronti delle altre
istituzioni. Ed è perfettamente comprensibile che l’attenzione adesso si sposti
prevalentemente sull’elaborazione dello Statuto della Città metropolitana che
dovrà definirne compiutamente funzioni, ruoli e indirizzo.
Uno Statuto, però,
che dovrà contenere anche un “preambolo” capace di fugare alla radice tutti i
dubbi che hanno accompagnato il dibattito politico, amministrativo e
territoriale in questi mesi e prima della elezione di domenica scorsa. E cioè,
garantire una piena integrazione tra la città di Torino, la cosiddetta “prima
cintura” e, soprattutto, la “seconda cintura” della ex provincia. Cioè, per
entrare nello specifico, l’intero Canavese - occidentale e orientale -, l’area
Pinerolese e la Valsusa, il Chierese, il Chivassese, il Ciriecese e le valli di
Lanzo. Insomma, tutto ciò che fa da contorno alla prima cintura. Perché, è
inutile negarlo, resta questa la preoccupazione centrale che continua a
serpeggiare nei territori “periferici” e che fa sponda a quelle sporadiche e un
po’ qualunquistiche contestazioni sulla inutilità futura di questa ancora
indefinita Città metropolitana.
Una integrazione politica e istituzionale che deve
cancellare ogni residuo sospetto di rendere definitivamente periferiche e
marginali queste aree rispetto all’area torinese e al suo hinterland.
Ecco perché la stesura dello Statuto non può essere solo uno
stanco rito burocratico e protocollare. Proprio attorno allo Statuto si gioca
il futuro e la credibilità di questo ente e la reale partecipazione di quei
territori allo sviluppo della intera provincia di Torino. Sono certo che questa
consapevolezza politica, culturale e
amministrativa è ben presente in chi dovrà stendere questo documento. Ma questo
“preambolo” è, comunque sia, necessario ed indispensabile.
*Onorevole Giorgio Merlo, giornalista RAI
Etichette:
coesione territoriale
,
rappresentatività
,
statuto
sabato 11 ottobre 2014
domenica 5 ottobre 2014
sabato 4 ottobre 2014
Consiglio metropolitano, la polemica è infinita
Etichette:
consiglio metropolitano
,
entroterra
,
piccoli comuni
,
polemiche
,
rappresentatività
giovedì 2 ottobre 2014
Città metropolitana, entroterra a secco
Etichette:
consiglio metropolitano
,
elezioni
,
entroterra
,
piccoli comuni
,
rappresentatività
mercoledì 1 ottobre 2014
Ora pensiamo al territorio
Etichette:
consiglio metropolitano
,
elezioni
,
rappresentatività
Ghio e Levaggi in lizza per ottenere un "assessorato"
Etichette:
consiglio metropolitano
,
Levante
,
rappresentatività
martedì 30 settembre 2014
Il rammarico di Ghio: Maschio fuori, peccato
Etichette:
consiglio metropolitano
,
elezioni
,
entroterra
,
piccoli comuni
,
rappresentatività
,
Tigullio
In rete per rappresentare tutto il territorio
Etichette:
consiglio metropolitano
,
Levante
,
piccoli comuni
,
rappresentatività
Colpo grosso a Recco: eletti due consiglieri metropolitani
Etichette:
consiglio metropolitano
,
elezioni
,
rappresentatività
lunedì 29 settembre 2014
Punti di vista...sul listone
Il cosiddetto listone ha vinto, ma non ha sfondato: la fronda delle liste "ribelli" ha dato dei risultati abbastanza insperati, e l'astensione dei consiglieri 5 stelle ha contribuito a guastare l'en plein del listone tarsversale tra i partiti, nato con l'intento di svolgere un ruolo costituente per quel che riguarda le regole di funzionamento della Città metropolitana.
Il Levante ha ottenuto un buon risultato, eleggendo quattro rappresentanti nel Tigullio e tre nel Golfo Paradiso, mentre come era prevedibile in assenza di un accordo l'entroterra è rimasto privo di consiglieri di riferimento e dovrà "appoggiarsi" su rappresentanti "costieri".
Dal punto di vista politico, come era prevedibile si nota la prevalenza di rappresentanti del centrosinistra nell'area genovese, mentre il Levante assume tonalità più variegate e presenta un notevole peso delle forze di centrodestra.
Buon lavoro al Sindaco Doria e a tutti i consiglieri, ora il primo compito che li attende è la stesura dello Statuto metropolitano.
La curiosità: due titoli opposti fotografano questa mattina le interpretazioni dei media rispetto al voto
Etichette:
città metropolitana
,
consiglio metropolitano
,
elezioni
,
lista unica
,
rappresentatività
,
statuto
Eletti sei del Levante nel nuovo consiglio metropolitano
Etichette:
consiglio metropolitano
,
elezioni
,
lista unica
,
rappresentatività
,
Tigullio
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)