Prove di macro-regione? Di certo i collegamenti tra i due capoluoghi sono da tempo ridotti al lumicino, ma forse basterebbe riattivare le corse che esistevano non troppo tempo fa...Trenitalia permettendo, naturalmente.
a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
Visualizzazione post con etichetta Fassino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fassino. Mostra tutti i post
venerdì 1 maggio 2015
domenica 23 novembre 2014
Il (contestato) mea culpa di Fassino. "Sulle province abbiamo sbagliato"
Che la riforma degli enti locali e, in particolare, che l'abolizione delle province fosse prima di tutto più una esigenza di immagine che di reale volontà di razionalizzare gli enti locali lo avevamo già capito e anche detto, ora dopo Bersani anche Fassino fa retromarcia e si accorge che la legge Delrio lascia irrisolte numerose questioni, in primis quello del taglio delle risorse per servizi reali che le province forniscono ai territori: la manutenzione delle strade, la gestione degli edifici scolastici superiori, la manutenzione del territorio, ad esempio. Ed ora? Chi assicurerà queste funzioni? Per ora le regioni non si decidono a effettuare le scelte necessarie, le risorse non arrivano e i territori pagano le conseguenze dell'incertezza e dei mancati interventi.
Invece che procedere ad una revisione degli enti locali partendo da una seria analisi funzionale, si è proceduto alla (imperfetta) abolizione delle province, usando un criterio che non serve a dare risposte vere ai quesiti dello sviluppo territoriale delle grandi agglomerazioni urbane.
Etichette:
città metropolitana
,
Fassino
,
funzioni
,
province
,
servizi pubblici
,
spending review
martedì 13 maggio 2014
Città metropolitane - Fassino e Orsoni a Delrio: "Necessarie correzioni a legge istitutiva"
Pubblicato su Anci.it il 9 maggio 2014
Il
presidente ed il coordinatore delle Città metropolitane dell’ANCI,
Piero Fassino e Giorgio Orsoni, hanno scritto una lettera al
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, con
l’intento di ‘’richiamare nuovamente l’attenzione sulla necessita’ di
apportare alcune correzioni urgenti alla legge n.56/2014, finalizzate a
semplificare la procedura ed evitare anche incombenze ed oneri di
carattere finanziario’’.
I
sindaci delle Città metropolitane, ‘’considerati i tempi indispensabili
per l’insediamento delle nuove amministrazioni che vanno al voto’’,
ritengono ‘’opportuno prevedere l’eliminazione della elezione della
Conferenza statutaria, che non avrebbe il tempo utile e congruo per
svolgere il proprio compito’’. Lo stesso compito e’ tra l’altro affidato
al Consiglio metropolitano, che va eletto entro il 30 settembre.
Fassino
e Orsoni, infine, fanno presente ‘’un’altra questione, relativa
all’opportunità di prevedere il venir meno della proroga degli organi
della Provincia all’atto dell’insediamento del Consiglio metropolitano,
per assicurare un ordinato e pieno avvio del nuovo ente con i poteri e
le funzioni dei relativi organi’’.
Etichette:
città metropolitana
,
emendamenti
,
Fassino
,
iter legislativo
,
Orsoni
lunedì 20 gennaio 2014
Rapporto Cittalia sulla città metropolitane: la prefazione di Piero Fassino
Il rapporto Cittalia sulle città metropolitane risponde a un fabbisogno di conoscenza cruciale per chi governa territori vasti e complessi e oggi, dopo un’attesa di oltre venti anni, si appresta ad affrontare un importante cambiamento istituzionale. Le città metropolitane sono il cuore pulsante dell’economia italiana, sono i centri nevralgici della produzione di cultura e innovazione, sono i principali vettori dell’internazionalizzazione del Paese. Ma sono al contempo, e per le stesse ragioni, i luoghi in cui più evidenti e più urgenti appaiono i problemi di natura ecologica, sociale, economica propri di società complesse e multietniche. Si tratta di opportunità e sfide che per essere affrontate richiedono strumenti istituzionali adeguati. Le città metropolitane possono rappresentare finalmente uno strumento di governo di aree integrate in termini economici, sociali, infrastrutturali ma ancora caratterizzate da una frammentazione istituzionale e dall’incertezza nell’attribuzione delle competenze.
Molte città hanno già risposto al fabbisogno di integrazione tramite diversi strumenti: le conferenze e i coordinamenti metropolitani, la programmazione strategica di area vasta, l’attivazione di agenzie metropolitane. I dati e le analisi contenuti nel rapporto Cittalia offrono quindi un contributo conoscitivo fondamentale al governo delle città anche in presenza degli assetti istituzionali dati. Il rapporto risponde a domande rilevanti sulla relazione tra comuni centrali e corone metropolitane, sulle interdipendenze, sui divari in attesa di essere colmati e sui problemi in cerca di soluzione. Resta però in agenda l’esigenza di una politica nazionale che offra ai territori strumenti di governo all’altezza del compito.
Per questo l’ANCI ha sempre sottolineato l’esigenza di nuovi assetti istituzionali per l’area vasta, e di una revisione dell’esistente nella direzione di una valorizzazione del ruolo dei comuni e dell’intercomunalità quale chiave per conciliare governo metropolitano e politiche place-based, per valorizzare il capitale sociale e territoriale sedimentato nei comuni. I sindaci sono favorevoli all’istituzione delle città metropolitane in tempi brevi, anche alla luce di importanti elementi innovativi presenti nella stesura del nuovo disegno di legge che le istituisce. Per questo, anche recentemente, l’ANCI è tornata a chiedere che l’iter parlamentare del Disegno di Legge abbia tempi certi, e si concluda in tempo utile perché le città metropolitane siano una realtà entro il 1 Gennaio 2014. Se questa è la direzione auspicabile che, pur con le cautele del caso, sembra quella finalmente intrapresa dal Governo, si deve sottolineare come ciò avvenga in un contesto contraddittorio.
Nel corso degli ultimi anni tagli lineari, patto di stabilità, incertezze e contraddizioni sui trasferimenti e sulla fiscalità locale hanno lesionato i pilastri delle relazioni finanziarie fra Stato e Comuni e anche il quadro degli ordinamenti, e siamo arrivati al punto limite. Ora si va verso il superamento delle Province, la creazione delle Città metropolitane e la gestione associata dei piccoli Comuni, e i sindaci vanno subito coinvolti a pieno titolo in questo processo. L’istituzione delle città metropolitane nelle Regioni a statuto ordinario deve essere seguita da un medesimo processo nelle Regioni a statuto speciale. L’istituzione delle città metropolitane non può prescindere dalla disponibilità di risorse e di strumenti fiscali fondamentali per la produzione di politiche all’altezza della complessità delle sfide. Negli ultimi due anni gli sforzi per la costituzione delle città metropolitane hanno visto un forte impegno dei governi nazionali, e ANCI ha supportato questi sforzi con un contributo di conoscenze e proposte. Questo rapporto è uno degli strumenti messi a disposizione di quanti, al livello locale e al livello nazionale, sono interessati al governo di territori tanto importanti per il futuro del Paese.
Piero Fassino - Presidente Anci
Etichette:
Anci
,
città metropolitana
,
cittalia
,
Fassino
,
iter legislativo
,
sviluppo economico
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)