a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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lunedì 30 novembre 2015

Napoli, città metropolitana: troppi ritardi, ora la regione faccia la sua parte

A quasi un anno dalla nascita dei nuovi enti, l'articolo traccia un primo bilancio e mette in evidenza le poche luci e le molte ombre che li caratterizza, tra ritardi nella definizione dei vari organismi e un preoccupante deficit di rappresentatività e di capacità operativa. L'articolo parla di Napoli, ma fotografa una realtà analoga in tutta Italia.

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venerdì 12 giugno 2015

domenica 7 aprile 2013

Dall’area metropolitana allo sprawl urbano: la disarticolazione del territorio - parte 3a

L’area metropolitana di Napoli come estensione della sua periferia
Parte 3a 

di Giuseppe Mazzeo

pubblicato su TeMA Vol 2 - No 4 - dicembre 2009 - pagg. 7-20
scarica qui il documento completo in .pdf

I caratteri primari dell’area metropolitana di Napoli sono la congestione e il disordine urbano. Questi caratteri negativi sono presenti nella periferia napoletana e connotano in modo sempre più marcato i centri della prima e della seconda corona.
La periferia di Napoli è una delle grandi questioni aperte della città; in essa sono presenti rilevanti problemi urbani la cui soluzione può rappresentare una delle maggiori sfide
per la città e per la sua vivibilità.
I processi di crescita della città hanno ampliato i suoi confini verso gli antichi casali posti a corona della città (divenuti parte della stessa negli anni ‘20) e, successivamente, oltre i confini comunali; ciò ha comportato una diffusione fisica, scarsamente governata, di aree residenziali e produttive, spesso frammiste.