a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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lunedì 29 dicembre 2014

Nuove regioni, ecco come cambia il Belpaese

In futuro potrebbero esserci 12 regioni e la Liguria potrebbe essere accorpata con Piemnonte e Valle D'Aosta: sono quattro i disegni di legge che aspettano di essere esaminati dal Parlamento.



martedì 23 dicembre 2014

Entro fine anno in giunta il ddl delle province

Dalla Puglia una idea alternativa per fissare per legge il principio del trasferimento delle funzioni tra gli Enti. Secondo questo disegno di legge, a ogni funzione devono corrispondere le risorse e alle risorse i lavoratori.

lunedì 15 settembre 2014

Città metropolitana: sorteggiato l'ordine delle liste per l'elezione del Consiglio

Un po' tristemente ci avviamo, il 28 settembre p.v., alla prima elezione "indiretta" del consiglio metropolitano...penso che in futuro una elezione diretta tanto del sindaco quanto del consiglio metropolitano contribuirebbe a rinsaldare il senso di appartenenza dei cittadini ad una realtà quale quella della città metropolitana richiederebbe, mentre ad oggi più che un grande fatto politico ci sembra di assistere all'elezione di un consiglio di amministrazione...e le molte diatribe intorno alla composizione delle liste non hanno aiutato a sgomberare questa impressione...

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lunedì 6 gennaio 2014

Le città metropolitane rimandate a luglio 2014

Il 23 dicembre scorso il Senato ha approvato la legge di stabilità, con la quale è stato prorogato il contestato regime di commissariamento delle Province sino al 30 giugno 2014 (art. 1, comma 441).

Questo passaggio si è reso necessario per permettere, nel frattempo, la realizzazione della riforma costituzionale degli enti locali e quindi l’entrata in vigore del DDL Delrio (1542/2013), approvato con modifiche dalla Camera il 21 dicembre (vedi il testo approvato e in attesa dell’esame da parte del Senato).

In base a tale DDL le Città metropolitane troverebbero attuazione come enti di secondo livello (al pari delle “nuove” province) con la funzione di coordinare e supportare l’azione dei Comuni ricadenti al loro interno.

Le Città metropolitane, al di là della novità amministrativa, hanno tuttavia anche un ruolo potenzialmente molto importante nel rilancio economico dei territori di riferimento. In esse si trova, già adesso, concentrata oltre la metà della popolazione italiana e del PIL nazionale.
In esse sono inoltre presenti le più importanti sedi dei centri di ricerca, le università e le istituzioni finanziarie e amministrative più rilevanti.

Dunque tutto rimandato al 1° luglio 2014, data in cui avrà termine la proroga del commissariamento delle province stabilita dall’ultima legge di stabilità.

Tutto questo avverrà, bene inteso, se andrà a buon fine la riforma costituzionale che ad oggi non appare esattamente scontata, dati i numeri della maggioranza in Senato (occorrono i 2/3) e l’eventuale referendum confermativo.

La palla è nelle mani del Parlamento, basteranno i sei mesi che ci separano dal termine stabilito per l’entrata in vigore delle Città metropolitane?

domenica 15 dicembre 2013

La nuova legge regionale sul trasporto pubblico locale, un primo importante passo verso la gestione integrata della mobilità



Al termine di un processo assai lungo e complesso cui abbiamo partecipato attivamente attraverso una serie di audizioni presso le competenti Commissioni  del Consiglio Regionale della Liguria e dove abbiamo presentato successive memorie ed osservazioni sul testo di legge in itinere, ci sentiamo in dovere di fare un primo bilancio del lavoro svolto anche in considerazione dell’importanza che tale legge assume nel panorama della governance del trasporto pubblico della nostra regione.


Il testo della nuova legge regionale sul trasporto pubblico locale (LR 33/2013) appare significativamente migliorato nell’impostazione rispetto alle versioni precedenti.


Abbiamo riscontrato con soddisfazione che molte modifiche da noi suggerite sono state via via integrate nelle versioni successive della legge, fino a quella finale votata dal Consiglio.

sabato 2 novembre 2013

Approvata la legge regionale sul trasporto pubblico in Liguria: varata l'Agenzia

La nuova legge sul trasporto pubblico regionale è stata approvata. In attesa di conoscere il testo definitivo, variato in sede di Consiglio attraverso alcuni emendamenti, riproponiamo le nostre considerazioni sulla bozza pervenutaci, così come sono state espresse alla Commissione IV che ha esaminato il provvedimento.
 

sabato 28 settembre 2013

Il nuovo DDL regionale sul trasporto pubblico locale, la lettura del testo conferma che siamo sulla strada giusta

A seguito dell'esame della bozza di Legge Regionale sul trasporto pubblico locale, abbiamo avuto conferma di quanto anticipato in un precedente articolo, ossia l’introduzione dell’Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale, che presuppone una tipologia di governance finalmente unitaria e integrata della mobilità ligure. 

Lasciando alla lettura di dettaglio l'analisi dei diversi articoli della legge e il raffronto con le sue precedenti versioni, possiamo dire, in sintesi, che ci sembra positivo l'aver imboccato una strada, quella dell'Agenzia appunto, che da tempo avevamo individuato e proposto quale strumento efficace per pianificare le scelte e ottimizzare le risorse, migliorando i servizi. 

domenica 10 febbraio 2013

Il disegno di legge regionale sul trasporto pubblico locale in Liguria: qualche luce, molte ombre

Il disegno di legge di riforma del trasporto pubblico regionale e locale (il testo della proposta di legge è consultabile ciccando qui) giace ormai da mesi presso il Consiglio della Regione Liguria.

Il tema della governance del trasporto pubblico dovrebbe essere al centro della pianificazione regionale anche in vista dell’entrata a regime del riordino degli Enti Locali prefigurato dal DL 95/2012 che prevede, nel caso della Liguria, l’accorpamento di due province (Savona e Imperia) e la trasformazione della Provincia di Genova in Città Metropolitana.

E’ quindi urgente procedere verso una riforma della governance del TPL, che è tra l’altro una delle competenze affidate dalla nuova legge nazionale alla Città Metropolitana e che presuppone quindi, almeno in questo caso, una forte integrazione tra mezzi e aziende attualmente separati: in primis le linee urbane, le linee extraurbane e i treni regionali.

venerdì 8 febbraio 2013

Il trasporto pubblico locale e la concorrenza: alcune riflessioni a partire dal caso ligure

di Francesco Gastaldi  (IUAV - Venezia)

Per migliorare il servizio e contenere i costi del Trasporto pubblico locale (Tpl) occorre consentire la concorrenza nel mercato e, laddove si ritenga necessario il supporto pubblico, affidare la gestione del servizio tramite gara e su lotti di dimensioni contenute. Lo studio realizzato da Francesco Gastaldi, Lucia Quaglino, Carlo Stagnaro per Istituto Bruno Leoni (IBL) parte dalla constatazione del fatto che in molte realtà locali il Tpl è al centro di feroci polemiche. I tagli ai sussidi stanno mettendo in seria difficoltà le aziende, ma il modo in cui il problema viene affrontato lascia trasparire un forte senso di inerzialità, anche rispetto ai cambiamenti intercorsi nell’organizzazione sociale ed economica degli ambiti urbani negli ultimi decenni, in quanto si riduce a una sorta di aritmetica finanziaria. La risposta delle aziende al calo delle risorse è tendenzialmente la riduzione del servizio, ma questa azione ha effetti limitati, perché comunque le aziende di Tpl devono sostenere uno zoccolo molto elevato di costi fissi, riconducibili principalmente ai costi del personale. Inoltre le strategie basate sulla riduzione delle corse e sugli aumenti tariffari rischiano di avere effetti perversi.

mercoledì 30 gennaio 2013

La delimitazione dell'area metropolitana di Bologna - L.R. 12 aprile 1995, n. 33

DELIMITAZIONE TERRITORIALE DELL'AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA E ATTRIBUZIONE DI FUNZIONI
Testo coordinato con le modifiche apportate da:

Art. 1
Finalità e delimitazione territoriale dell'area metropolitana di Bologna
1.Attraverso l'istituzione della Città metropolitana di Bologna, la Regione Emilia-Romagna persegue lo scopo di realizzare il miglior funzionamento degli enti locali dell'area bolognese ed una più efficace collaborazione fra essi e le aree limitrofe, pur nel quadro di uno sviluppo policentrico del territorio regionale.