a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
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mercoledì 30 settembre 2015

Regione Lombardia si tiene trasporti e ambiente

Approvata la nuova legge regionale che determina le funzioni in capo alla regione e quelle in capo agli altri enti locali (città metropolitane e province). Resta da definire la fusione dei parchi Nord e Sud di Milano.

martedì 23 giugno 2015

Dopo le autostrade, le ferrovie: la concessione è un affare

da La Voce.info 23.06.15

Una concessione dovrebbe implicare il trasferimento al concessionario di un rischio operativo. In Italia non è mai stato così per le autostrade. Ora il sistema rischia di estendersi alle infrastrutture ferroviarie. Eccesso di investimenti, direttiva Recast e la potente lobby ferroviaria europea.


Italia, il paese di Bengodi per i concessionari
La direttiva europea 23/2014 asserisce che una concessione deve implicare sempre il trasferimento al concessionario di un rischio operativo che comporta la possibilità di non riuscire a recuperare gli investimenti effettuati, per fluttuazioni del mercato sul lato della domanda o per un’offerta non corrispondente alla domanda. La disciplina dell’aggiudicazione di concessioni non sarebbe giustificata se l’amministrazione garantisse sempre all’operatore un introito minimo e il recupero degli investimenti effettuati.

Per le autostrade v’è una differenza fondamentale tra tratte “nuove” o costruite di recente e tratte “storiche” già ampiamente ammortizzate. Per le tratte “nuove” il rischio è assai elevato, come evidenziato dalle vicende della Brebemi (Brescia-Bergamo-Milano) o della Asti-Cuneo, e in questi casi assistiamo ai tentativi degli investitori di scaricare le perdite allo Stato, in vari modi. Per le autostrade “mature”, dove i nuovi investimenti sono modesti rispetto agli introiti, ai concessionari viene in pratica garantita una buona (ottima) redditività grazie alla periodica revisione delle tariffe, talché ogni rischio è annullato. Se ne è avuta conferma nella recente esperienza: pur in presenza di un eccezionale calo del traffico di oltre il 10 per cento, nel 2012-13, i profitti delle concessionarie non sono diminuiti: le nostre concessionarie sono assai ben tutelate dal rischio operativo sul lato della domanda. Beneficiano di rilevanti rendite che per definizione, anche ignorando gli aspetti distributivi regressivi, generano una perdita di benessere collettivo.
Lo stesso Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e persona con la non comune dote della franchezza, ha dichiarato che l’Italia per i concessionari autostradali è il “paese di Bengodi”: non vi sono rischi reali, si può solo guadagnare.

martedì 11 novembre 2014

Le città volanti, le funivie alla conquista dei centri urbani

Molto più economiche, ecologiche, veloci e perfino belle le cabinovie stanno diventando sempre più un'alternativa a metro e tram. Dopo Londra, Rio e Medellin, nuovi progetti sono pronti per decollare in mezzo mondo, da Lagos ad Ankara, da Amburgo a La Mecca




ROMA - È nei dettagli che si nasconde il diavolo. Così, tra un futuro visionario e uno molto più banale, la differenza può farla un semplice filo. Intere generazioni di autori di fantascienza hanno immaginato città avveniristiche dove il traffico è sparito, sostituito da un viavai di navicelle che si muovono libere nell'aria. Effettivamente è ciò che sembrano riservarci gli anni a venire, ma il merito non sarà di qualche rivoluzionario sistema di trasporto capace di vincere la gravità. A trasferire buona parte degli spostamenti a qualche decina di metri da terra sarà piuttosto una tecnologia vecchia di oltre un secolo: la funivia. Più ecologica, più economica, più semplice da gestire e spesso decisamente più bella, la funivia sta emigrando dalle cime delle montagne per conquistare sempre più spazi in città, dimostrando di essere anche nelle zone di pianura una validissima alternativa a bus, tram e metropolitane.

LE IMMAGINI

sabato 20 settembre 2014

I genovesi scendono dall'auto

Negli ultimi tre anni, una auto su quattro sono sparite dalle strade cittadine: soltanto colpa della crisi, o c'è in atto un cambiamento nelle abitudini dei genovesi? Genova presenta anche molti anziani che spesso rinunciano all'uso dell'auto e si rivolgono ai mezzi pubblici. Forse una indicazione viene proprio dall'aumento della domanda di trasporto pubblico, benchè quest'ultimo, tanto su gomma quanto su ferro, non presenti livelli di efficienza e di quantità di servizio particolarmente elevati, specie se raffrontati ad altre realtà europee.

lunedì 25 agosto 2014

L'erba "taglia" la strada agli automobilisti

Strade invase dalle erbacce causano disagi e pericoli a chi vi transita: questa la situazione delle provinciali in val Graveglia e a Velva causata dal taglio delle risorse per le manutenzioni alla Provincia di Genova. Certo, se le premesse per la nascita della Città metropolitana sono queste, si prevedono forti difficoltà nel cammino del nuovo Ente. Tagliare gli sprechi non significa tagliare le risorse per i servizi essenziali, ci auguriamo che i decreti con i quali verranno definite le funzioni ripartendoli tra Città metropolitana e Regione possano fare un po' di chiarezza e soprattutto portare alla redistribuzione delle risorse da assegnare per assolvere tutte le necessità come questa.

sabato 28 dicembre 2013

Trasporti: l'utilizzo di nuove tecnologie vale 5 punti di PIL

Solo per le merci le inefficienze ci costano 50 miliardi l’anno. Serve un piano nazionale sui sistemi di trasporto intelligente. Smart mobility è il futuro: non perdiamo questo treno.

domenica 29 settembre 2013

Porto di Genova, la competitivà sconfitta dalla burocrazia?

La recente inchiesta di Riccardo Iacona per PresaDiretta sui trasporti italiani ha evidenziato, tra l’altro, la scarsa competitività del porto di Genova causata principalmente dalle lungaggini burocratiche determinate dai molteplici controlli doganali, che richiedono, nel caso di Genova, anche 10 e più giorni per poter procedere allo sdoganamento dei containers. La realizzazione del Terzo Valico comporterebbe per inciso, sempre secondo il reportage, dopo vent'anni di lavori, l'accorciamento dei tempi di percorrenza di "ben" 20 minuti.

Il tema delle lungaggini doganali non risulta nuovo, come testimonia l’articolo di Raul de Forcade su Il Sole 24 Ore del 1° dicembre 2010. 

In esso Roberta Oliaro, l’allora presidente degli spedizionieri del porto di Genova, affermava che la vera problematica da risolvere al più presto riguardava, a suo avviso, proprio i tempi di sdoganamento delle merci, determinati dai molteplici controlli in sede doganale. 

sabato 21 settembre 2013

PUMS e Città Metropolitana

Il Comune  di Milano ha avviato il processo di approvazione del PUMS (Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile) che prevede un percorso di partecipazione aperto alla città e ai soggetti istituzionali e non istituzionali, coinvolti e interessati.
 
Le “Linee di Indirizzo del Piano Urbano della Mobilità” sono state approvate dalla Giunta Comunale e in dieci punti impostano il percorso da seguire per costruire la Milano del futuro:

- impostare una visione metropolitana del sistema

- sviluppare le infrastrutture per il trasporto pubblico

- potenziare il servizio ferroviario

- rendere sostenibili l’accessibilità alle nuove aree di trasformazione urbanistica

- innalzare i livelli di sicurezza, diffondendo le aree pedonali e le isole ambientali

- facilitare e sostenere la ciclabilità

- razionalizzare l’impiego dei veicoli a motore (Area C, sistemi di sharing e soluzioni smart)

- rendere efficiente il sistema della sosta

- promuovere lo sviluppo per una nuova logistica delle merci urbane

- superare le barriere e rendere la città più accessibile per tutti.

Per  la prima volta   le nuove linee di indirizzo ragionano strategicamente   in ottica metropolitana   con l’obiettivo  di superare l’approccio frammentario ed emergenziale che ha caratterizzato  gli interventi  l’ultimo decennio, e di coinvolgere tutti i comuni del territorio metropolitano.

Si tratta di un’  occasione importante  per  cominciare  a costruire la Città Metropolitana   dal  tema più sentito dai cittadini e dagli amministratori locali.  Solo riuscendo a sperimentare nuove modalità di gestione condivisa  con tutti i comuni del territorio e una forte programmazione su scala metropolitana sarà  infatti  possibile costruire la futura Città Metropolitana migliorando l’offerta del trasporto pubblico   e  affrontare  insieme i problemi  della  realizzazione  di una rete di trasporto pubblico più diffusa,  di avere a disposizione  più efficienti  moderni e confortevoli mezzi di trasporto,  della riorganizzazione della logistica urbana delle merci,  della realizzazione di una rete di percorsi ciclabili diffusa; condizioni indispensabile per garantire una migliore qualità di vita ed un efficace ed universale sistema di mobilità individuale

Per questo  un incontro specifico il  30 SETTEMBRE 2013 P.zza  Duomo, 14 – Palazzo Reale – Sala Conferenze – 3° piano – ore 14.30 – 17.00  è programmato con il titolo:  TAVOLO MOBILITA’ SOVRA LOCALE – VERSO LA CITTÀ METROPOLITANA  in collaborazione con l’Assessorato all’Area Metropolitana. L’incontro è rivolto in particolare ai sindaci, agli assessori , ai tecnici  dei Comuni e agli Operatori del trasporto pubblico.

I temi che verranno discussi sono: risorse; Servizi, reti e politiche: TPL, Ferrovie, Parcheggi interscambio; Accessibilità ai Poli sovra locali.
Il Comune  di Milano ha avviato il processo di approvazione del PUMS (Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile) che prevede un percorso di partecipazione aperto alla città e ai soggetti istituzionali e non istituzionali, coinvolti e interessati . - See more at: http://www.milanocittametropolitana.org/pums-e-citta-metropolitana/#sthash.nvBCEysq.dpuf
Il Comune  di Milano ha avviato il processo di approvazione del PUMS (Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile) che prevede un percorso di partecipazione aperto alla città e ai soggetti istituzionali e non istituzionali, coinvolti e interessati . - See more at: http://www.milanocittametropolitana.org/pums-e-citta-metropolitana/#sthash.nvBCEysq.dpuf
Il Comune  di Milano ha avviato il processo di approvazione del PUMS (Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile) che prevede un percorso di partecipazione aperto alla città e ai soggetti istituzionali e non istituzionali, coinvolti e interessati . - See more at: http://www.milanocittametropolitana.org/pums-e-citta-metropolitana/#sthash.nvBCEysq.dpuf

lunedì 29 luglio 2013

Collegamento ferroviario tra l'aeroporto e area metropolitana di Bari

E' stato inaugurato il 16 luglio a Bari il nuovo collegamento ferroviario che ora collega l'aeroporto "Karol Wojtyla" e la stazione ferroviaria di Bari Centrale.


"Opere importanti, in tutte le parti della Puglia: la modernizzazione dei porti, la modernizzazione degli aeroporti, la modernizzazione della ferrovia e i collegamenti fra questi vettori, fanno della Puglia un territorio veramente europeo. Per Bari si tratta di una notizia straordinaria". Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo alla cerimonia inaugurale del passante ferroviario che collega la stazione centrale di Bari all'aeroporto del capoluogo pugliese. "Noi - ha aggiunto - costruiamo collegamenti fra ferrovia, porto e aeroporto. Il treno che entra in aeroporto e' un'opera straordinaria. E dopo la metropolitana che dal San Paolo raggiunge il centro della citta', siamo vicini alla partenza della Bari- Bitritto".

giovedì 14 marzo 2013

L'Assessore ai Trasporti del Comune di Genova: serve una regia per tutto il TPL

L'Assessore Dagnino "sposa" l'idea dell'Agenzia per il trasporto pubblico dell'area metropolitana di Genova.
Non un ennesimo carrozzone, ma un approccio integrato al tema della governance della mobilità nelle grandi aree urbane. Dal momento che da anni andiamo proponendo questo modello, non possiamo che concordare e plaudere a questo nuovo orientamento.
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, ho postato in particolare questo articolo: http://areametropolitanagenova.blogspot.it/2013/02/un-modello-di-governance-del-trasporto.html#more