a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
Visualizzazione post con etichetta funzioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta funzioni. Mostra tutti i post

sabato 28 maggio 2016

La Regione si riprende l'Urbanistica

La Regione Veneto prende su di sè le funzioni di pianificazione territoriale, e alcuni esponenti politici lanciano l'allarme: ma la Città Metropolitana non si occupa della pianificazione urbanistica tout-court, ma solo di quella inerente le funzioni che la legge le assegna (trasporti, servizi inerenti l'area vasta, lo sviluppo economico, ecc.) per questo occorre fare chiarezza sui ruoli.

Visualizza l'articolo in .pdf

venerdì 9 ottobre 2015

Province: Emiliano, senza fondi impossibile gestione delle funzioni

(Regioni.it 2806 - 09/10/2015) “Il governo sa benissimo che non abbiamo le risorse per gestire tutte le materie non fondamentali che la Regione deve prendere dalle Province". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della riunione della Commissione consiliare in cui si è discusso del disegno di legge che recepisce le misure della legge Delrio con cui si ridistribuiscono le funzioni delle ex Province.
 
“Con i fondi che gli rimangono - ha rilevato Emiliano - non è garantita neanche la gestione delle funzioni fondamentali che restano alle Province. Perché gli sono stati dimezzati i bilanci". Poi, ha aggiunto Emiliano, occorre capire "che fine devono fare le aziende partecipate dalle Province, che rischiano di dover licenziare a brevissimo, qualcuna lo ha già fatto, il personale. E una volta messe in liquidazione queste società non possono essere riattivate successivamente laddove dovessero arrivare risorse" dal governo. "Il terzo elemento molto urgente - per Emiliano - è quello delle polizie provinciali, che fine devono fare?". 

"Infine - ha proseguito - definire subito nella legge di stabilità le funzioni delle politiche attive del lavoro che passano alle Regioni e con quali risorse".
"Questi - ha concluso - sono gli elementi che il governo deve affrontare. Non glielo chiediamo noi. Sanno benissimo che senza questi elementi non possiamo procedere oltre nel percorso legislativo che la legge nazionale impone alle Regioni”.

lunedì 5 ottobre 2015

Una riforma schiacciata dal "tutti contro tutti"

Ad oggi il bilancio (anche in termini economici) della riforma degli enti locali lascia parecchio a desiderare, le intenzioni della legge sono mortificate dai risultati e dai tempi lunghissimi di attuazione, che minacciano seriamente una sua attuazione soddisfacente.

mercoledì 30 settembre 2015

Rischio default per 7 province lombarde

Il ritardo con cui vengono riattribuite le funzioni tra regioni, province e città metropolitane causa il paradosso per cui a fronte di tagli molto consistenti ai bilanci delle ultime due, restano da sostenere gli stessi costi degli anni precedenti. Da cui il rischio di default sempre più inquietante.

Regione Lombardia si tiene trasporti e ambiente

Approvata la nuova legge regionale che determina le funzioni in capo alla regione e quelle in capo agli altri enti locali (città metropolitane e province). Resta da definire la fusione dei parchi Nord e Sud di Milano.

domenica 13 settembre 2015

Province, a fine anno le liste di mobilità

Entro il 31 ottobre le Regioni dovranno aver definito le funzioni attribuite a Province e Città Metropolitane, determinando così il fabbisogno di personale ad esse adibito. Entro la stessa data le Province e le Città Metropolitane dovranno fornire le liste dei dipendenti in soprannumero.

sabato 8 agosto 2015

UPI: la riforma delle Province e delle Città metropolitane strozzata dai tagli indiscriminati alle risorse

In un recente documento l’UPI (Unione delle Province Italiane) fa il punto sullo stato della legge 56/2014 e rileva preoccupanti criticità nel suo stato di attuazione. 

di Sonia Zarino
 
Vi è, secondo l’UPI, un evidente disallineamento tra la legislazione regionale, che doveva riattribuire le funzioni non essenziali delle Province e  delle Città metropolitane, e la legge di Stabilità che, sottraendo alle stesse risorse in una misura ritenuta eccessiva,  blocca di fatto l’effettiva attuazione della riforma.
In effetti, se da un lato i nuovi enti sono di fatto operativi, e in grado quindi di svolgere i compiti a loro affidati dalla L. 56, nelle more degli adempimenti  previsti da parte delle Regioni essi devono continuare a svolgere tutti i compiti delle “vecchie” province. Tale onere si traduce quindi nella necessità di fare fronte a spese di cui non si hanno di fatto le necessarie coperture economiche: si pensi solo che la prevista legge di Stabilità 2015 taglia al bilancio delle Province un miliardo nel 2015, 2 miliardi nel 2016 e 3 miliardi nel 2017.
Ad oggi, la sola parte pienamente attuata della riforma delle province riguarda il cambio degli organi amministrativi, costituiti da sindaci e consiglieri provenienti dai comuni dell’Città metropolitana e non più eletti direttamente dai cittadini.

mercoledì 5 agosto 2015

Province, no al boicottaggio delle Regioni

Convertito il dl Enti Locali con il definitivo voto alla Camera. Previste sanzioni alle regioni che rallentano l'attribuzione delle funzioni alle province e città metropolitane.

Visualizza l'articolo in .pdf

sabato 1 agosto 2015

Città metropolitana di Venezia: scontro sui poteri con la Regione

Il nodo delle competenze tra Regioni e Città Metropolitane è uno dei più delicati, nonostante la legge 56 sia chiara sull'attribuzione alle città metropolitana di ben definite funzioni e finalità, che costituiscono il perimetro della sua attività pianificatoria e gestionale. Anche la materia urbanistica fa parte di queste competenze per quel che riguarda la componente strategica inerente lo sviluppo economico (servizi a rete, trasporti pubblici, ecc.), ma le regioni non sembrano aver colto questo aspetto e sono recalcitranti a dare attuazione alla legge.


sabato 13 giugno 2015