Il tema dello Statuto è sicuramente centrale poichè la sua stesura costituisce l'atto fondante della città metropolitana, definendone il funzionamento concreto. Per questo occorre definirne con grande attenzione i contenuti, a partire dal tema della rappresentatività dei cittadini che una interpretazione pedissequa della legge 56 potrebbe eccessivamente comprimere.
di
Sono al lavoro per redigere lo Statuto delle Città Metropolitane i
membri dei consigli eletti dai sindaci e consiglieri dei comuni
componenti la nuova istituzione. Il compito di scrivere uno statuto è un
atto fondante e di grande rilevanza costituzionale che non poteva non
essere affidato alla sovranità popolare e quindi al suffragio universale
con voto personale e libero, attraverso il sistema elettorale
proporzionale, l’unico a garantire una rappresentanza democratica
articolata e plurale. L’esclusione dei cittadini costituisce un vulnus gravissimo.
Stando così le cose, è ancora possibile correggere gli aspetti oligarchici e colmare la distanza tra società civile e casta politica? La risposta diventa positiva solo se si realizzano alcune condizioni preliminari e necessarie: apertura di spazi di partecipazione a gruppi/comitati/associazioni di cittadinanza attiva e ai corpi intermedi disponibili (forze sociali sindacali produttive ecc.), e accoglimento delle proposte coerenti con quelle parti della legge che vanno nella direzione di istituire la Città Metropolitana come organo democratico di governo locale e di un sistema equilibrato di Comuni.
Stando così le cose, è ancora possibile correggere gli aspetti oligarchici e colmare la distanza tra società civile e casta politica? La risposta diventa positiva solo se si realizzano alcune condizioni preliminari e necessarie: apertura di spazi di partecipazione a gruppi/comitati/associazioni di cittadinanza attiva e ai corpi intermedi disponibili (forze sociali sindacali produttive ecc.), e accoglimento delle proposte coerenti con quelle parti della legge che vanno nella direzione di istituire la Città Metropolitana come organo democratico di governo locale e di un sistema equilibrato di Comuni.