a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)
Visualizzazione post con etichetta confronto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta confronto. Mostra tutti i post

giovedì 21 maggio 2015

Città metropolitane, primi sei Statuti approvati a confronto

Un primo bilancio sulla vicenda degli statuti delle città metropolitane, in attesa che i nuovi enti partano davvero.

di Vittorio Italia - pubblicato su Il Sole 24 Ore del 19 gennaio 2015

Dal 1° gennaio 2015 è operativa la Riforma Delrio e le 10 Città metropolitane subentrano alle Province. Dall'inizio dell'anno sono partite 8 Città metropolitane su 10, ad eccezione di Reggio Calabria (a cui la riforma riserva una specifica tempistica) e di Venezia che, in considerazione dell'anticipato scioglimento del Consiglio comunale, vede slittare la procedura per l'entrata in funzione della Città metropolitana al 2015. Entro il 31 Dicembre 2014 sono stati approvati i primi 6 Statuti delle Città metropolitane di Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma e Bari. Gli Statuti delle Città metropolitane di Torino (è stato approvato il 14 aprile 2015, ndr)  e Napoli non sono stati ancora approvati dal Consiglio metropolitano. 

mercoledì 20 febbraio 2013

Le città portuali in Europa – Analisi comparativa – Il caso di Genova

Una interessante ricerca effettuata nei primi anni 2000 su 73 città portuali europee[1] si è posta l’obiettivo di mettere in evidenza le leve che producono una evoluzione positiva delle dinamiche urbano-portuali ed in particolare in quale modo le strategie di riconversione di aree portuali dismesse possano comportare consistenti vantaggi in termini economici e sociali per l’intero eco-sistema urbano.


Essa individua quali indicatori per l’analisi comparativa i seguenti quattro gruppi di temi:
1.  I dati riferibili all’economia portuale (traffici, dinamiche e ricadute in termini di valore aggiunto prodotto, attrezzature portuali, attrezzature per l’intermodalità)
2. Il grado di connessione della città con le reti economiche e di trasporto europee (accessibilità ai mercati regionali europei, attrattività per le imprese, specializzazioni economiche ed industriali delle città, funzioni urbane di rilevanza europea)
3. Il tipo di governance delle città-porto (dinamiche territoriali riferite alle interfacce città-porto, rapporti tra le diverse autorità di gestione degli ambiti, creazione dell’immagine e della comunicazone)
4. Lo sviluppo sociale indotto (analisi del tasso di disoccupazione in rapporto alla media nazionale)