a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)

lunedì 9 marzo 2015

La miniera degli "open data" pubblici

Sono ben 14 i database resi pubblici dalle Amministrazioni: in essi troviamo informazioni utili per monitorare ad esempio gli utilizzi dell'energia, lo stato dell'ambiente, l'andamento demografico. Occorre saperli interrogare con continuità e saperli utilizzare per meglio programmare le scelte per il futuro.

lunedì 2 marzo 2015

La spesa per il personale della città metropolitana scende da 35 a 21 milioni

Dopo la ripartizione delle funzioni e il "rientro" di alcune di esse nella Regione, diminuisce il fabbisogno di personale della Città Metropolitana. Non ci saranno però esuberi di personale, perchè l'obiettivo verrà raggiunto con pensionamenti, mobilità e trasferimento alla Regione.

Province, "non rimaniamo a metà del guado"

Dall'Olio (PD): "La riforma Delrio è un pasticcio, pensare di sbrogliarlo con le aree vaste sarebbe peggio".

La riforma delle Province è una riforma nata male che rischia però di finire peggio se non viene portata fino in fondo. La scelta di abolire le Province senza avere un disegno organico di riordino degli enti locali e di tutte le istituzioni pubbliche organizzate su base provinciale (prefetture, camere di commercio, etc.) è stata palesemente un errore. Una concessione alla pancia dell’opinione pubblica, sensibilizzata da una campagna di disinformazione martellante, senza misurarne implicazioni e conseguenze. Ma fermarsi a metà del guado vagheggiando fantomatici enti di secondo grado chiamati 'aree vaste' non può che aggravarlo.
La legge Delrio non potendo abolire le Province in quanto previste dalla Costituzione, ha cancellato gli organi elettivi trasformando le Province in enti di secondo grado governate dai sindaci e lasciando alle Regioni la patata bollente della riorganizzazione delle funzioni “non fondamentali” senza fornire risorse e precise indicazioni.