a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)

sabato 1 agosto 2015

Effetti...collaterali della nuova strada a mare di Genova

Grazie alla nuova strada a mare che drena buona parte del traffico stradale, su via Cornigliano i tir transitano più veloci di prima in barba ai divieti e agli orari. Risultato: per i pedoni in fase di attraversamento, via Cornigliano è più pericolosa di prima. 

In altre parole, un traffico fluido ma "lento" è più compatibile con un utilizzo misto di veicoli motorizzati, cicli, pedoni, ecc. rispetto ad un traffico veloce dove la predominanza dei veicoli a motore (grandi e piccoli) emargina inevitabilmente tutti gli altri utenti della strada.

Città metropolitana di Venezia: scontro sui poteri con la Regione

Il nodo delle competenze tra Regioni e Città Metropolitane è uno dei più delicati, nonostante la legge 56 sia chiara sull'attribuzione alle città metropolitana di ben definite funzioni e finalità, che costituiscono il perimetro della sua attività pianificatoria e gestionale. Anche la materia urbanistica fa parte di queste competenze per quel che riguarda la componente strategica inerente lo sviluppo economico (servizi a rete, trasporti pubblici, ecc.), ma le regioni non sembrano aver colto questo aspetto e sono recalcitranti a dare attuazione alla legge.


mercoledì 29 luglio 2015

Fiera di Genova, per Dello Strologo il primo nodo è il blue print

Tra le sfide che Genova deve vincere vi è quella della trasformazione verso un modello economico più aperto al turismo e alla qualità della vita. Il Blue Print propone il recupero di una larga parte di waterfront andandosi a inserire in un quadro complessivo che prevede la riunione della città con il mare.

lunedì 27 luglio 2015

sabato 25 luglio 2015

Città metropolitana di Genova: approvato il bilancio 2015-2017. Ma forti dubbi sulla reale sostenibilità a causa dei tagli da parte dello Stato

Approvato (con l'eccezione di Rapallo) da parte di tutti i Comuni lo schema di bilancio della Città Metropolitana di Genova, ci si chiede se realmente il nuovo Ente riuscirà a far fronte alle sue reali necessità in termini di erogazione dei servizi e di svolgimento delle sue funzioni, stanti i tagli alle risorse erogate dallo Stato, come risulta dall'articolo pubblicato ieri su LaVoce.info.

venerdì 24 luglio 2015

L'odissea delle ex strade provinciali

La manutenzione delle strade provinciali necessita di risorse che scarseggiano nelle more della definizione del riparto delle funzioni tra regioni e province o città metropolitane.

Città metropolitane senza fondi


Pubblicato su La Voce.info il 24/07/2015

Le città metropolitane sono appena nate e già devono affrontare molte difficoltà. Prima tra tutte la questione delle risorse. L’istituzione di imposte proprie sarebbe auspicabile, ma a sua volta apre il problema degli interventi compensativi a favore dei comuni limitrofi all’area metropolitana.



Città metropolitane senza fondi

L’istituzione delle città metropolitane rappresenta la prima riforma in linea con gli obiettivi e le strategie europee che identificano le città e le aree urbane come i luoghi chiave della crescita intelligente, dell’innovazione e della inclusività. Tuttavia in queste aree, per la più elevata densità demografica che le caratterizza, si concentrano anche gli squilibri territoriali più evidenti. Insieme alla necessità di rilanciare le politiche urbane, sono tutti elementi che sottolineano le potenzialità connesse all’istituzione di un livello territoriale di governo intermedio.
Se la fiducia nelle potenzialità intrinseche dei sistemi metropolitani è alta, si fa strada tuttavia una crescente preoccupazione legata alle risorse disponibili. Per la nuova istituzione l’avvio è infatti molto difficile a causa dei tagli di risorse e di personale indicati dalla Legge di stabilità per il 2015 e dalle altre normative vigenti.
A questo, si aggiungono poi i criteri adottati per distribuire i tagli, che penalizzano in modo particolare alcune città metropolitane, come quella fiorentina, in conseguenza della procedura utilizzata basata sull’incrocio della “capacità fiscali” con il “costo efficiente” delle funzioni fondamentali. 

Nella tabella 1 si può vedere una stima dell’esito dell’applicazione di quel criterio, per quantificare le risorse che saranno teoricamente nella disponibilità delle città metropolitane.
 
Fonte: stime su dati Sose – ministero Economia e finanze

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giovedì 23 luglio 2015

PON Citta' Metropolitane 2014-2020

Il Programma Operativo Nazionale "Città Metropolitane 2014 – 2020"  è stato adottato dalla Commissione europea  con  Decisione C(2015) 4998 del 14 luglio e può contare su una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di Euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) e 142 sul Fondo Sociale Europeo (FSE), cui si aggiungono 304 milioni di cofinanziamento nazionale.

Il Programma a titolarità dell’Agenzia per la Coesione Territoriale supporta le priorità dell’Agenda urbana nazionale e, nel quadro delle strategie di sviluppo urbano sostenibile delineate nell’Accordo di Partenariato per la programmazione 2014-2020, si pone in linea con gli obiettivi e le strategie proposte per l'Agenda urbana europea che individua nelle aree urbane i territori chiave per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile poste dalla Strategia Europa 2020.

Le città metropolitane interessate sono 14: Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo

Le città capoluogo saranno individuate quali Autorità urbane (AU), ai sensi dell’art.7 del Reg. (UE) 1301/2013 e assumeranno il ruolo di Organismo Intermedio (OI) sulla base di un apposito atto di delega da parte dell’Agenzia per la Coesione territoriale Autorità di Gestione (AdG) del PON. 

Vai alla Decisione (pdf. 86 kB)
Vai al Programma  (pdf. 915 kB)

lunedì 20 luglio 2015

Firmata la Carta di Reggio Calabria sulle Città metropolitane

Un vincolo di spesa del 20% da destinare alle politiche ambientali, la realizzazione di un grande parco metropolitano, piani di gestione dei centri storici e di tutti i beni culturali. Sono solo alcuni degli impegni che l’Istituto Nazionale di Urbanistica e l’Ordine provinciale degli architetti richiedono espressamente alle nascenti Città Metropolitane e alle istituzioni in generale con la “Carta di Reggio Calabria”. Il documento è stato siglato nella giornata sabato 18 luglio dalla presidente dell’Inu Silvia Viviani e dal presidente dell’Ordine provinciale degli architetti Paolo Malara, a conclusione del Festival delle Città Metropolitane, la tre giorni di approfondimenti e dibattiti che si è svolta nella città calabrese a partire dal 16 luglio e che ha visto gli esperti confrontarsi con i rappresentanti di Governo, Regione, Provincia e Comune. 

sabato 18 luglio 2015

Alluvioni: Genova è un malato gravissimo

Alfonso Bellini, uno dei più autorevoli esperti di questioni idrogeologiche, illustra la situazione presente a Genova e indica alcune possibili opzioni per la salvaguardia del territorio.