a cura di Sonia Zarino (architetto, urbanista)

sabato 7 settembre 2013

Città metropolitane: uno studio su come cambieranno le nuove aree

pubblicato su Il Sole 24 Ore 04-09-2013

La città metropolitana di Torino grande una volta e mezzo il Molise, quelle di Bari, Bologna e Firenze più estese dalla Valle d'Aosta. Le elaborazioni del Centro di documentazioni e studi Anci-Ifel disegnano la mappa delle future dieci città metropolitane di Milano, Napoli, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Reggio Calabria e Roma, confrontando le loro caratteristiche attuali con quelle future se coincidessero pienamente con il territorio delle Province omonime.

domenica 1 settembre 2013

Nuovo PTR: quale visione strategica per il rilancio della Liguria?


In quale modo il Piano Territoriale Regionale in itinere pone le basi per il futuro sviluppo socio-economico della Liguria?
Un documento dell’Ordine degli Architetti di Imperia analizza la bozza del PTR evidenziandone le criticità e i nodi ancora irrisolti.


La Liguria si presenta attualmente come un territorio che, pur avendo molte potenzialità dovute essenzialmente alla sua favorevole posizione climatica e paesaggistica, oltre che geografica configurandosi quale “porta” marittima del Nord Europa, presenta tuttavia da diversi anni i segnali inconfondibili del declino, tra cui: popolazione in calo e sempre più anziana, valore aggiunto che si va riducendo, livello di disoccupazione più alto rispetto alla media del Nord-Ovest, un numero significativo di attività che chiudono.

Il nuovo Piano Territoriale Regionale, attualmente in itinere, pone a base delle sue scelte l’esigenza di arrestare il consumo di suolo, proponendo per le aree extraurbane una visione basata sostanzialmente su un utilizzo agricolo del territorio.

Ora, se questa visione è condivisibile per quel che riguarda l’esigenza di salvaguardare e tutelare la qualità ambientale e paesistica della Liguria, che deve costituire il substrato e la condizione di fondo per il suo sviluppo economico, l’agricoltura (che, pur configurandosi quale fenomeno estremamente positivo per il presidio del territorio, in Liguria molto raramente va oltre la sussistenza o, al più, il prodotto di nicchia) non appare sufficiente per interpretare l’idea di rilancio economico necessario a invertire l’andamento negativo del quadro socio-economico della regione.

La salvaguardia del territorio nel suo complesso, intesa come ricerca della qualità dell’ambiente e dei tessuti insediati, deve costituire indubbiamente il presupposto, la condizione per uno sviluppo socio-economico sostenibile e qualificato, ma da sola non garantisce il superamento delle attuali criticità.

Il PTR dovrebbe avere il compito di individuare quelle filiere che su tale substrato possono innestarsi avviando rapporti di reciproca valorizzazione: il turismo ambientale e culturale, certo, ma anche la ricerca, l’hi-tech, le manifatture e l’artigianato compatibili ambientalmente con il territorio che dovrà essere sempre più interconnesso ed integrato, offrendo le stesse opportunità di vita tanto a chi abita le zone costiere quanto a chi presidia l’entroterra.

Nuove attività capaci di dare lavoro a giovani qualificati ed in grado di generare alto valore aggiunto vanno individuate, e quindi invogliate ad insediarsi nella nostra regione mediante opportuni meccanismi di incentivazione che ne facilitino la localizzazione semplificando, in primis, i passaggi burocratici.

Il declino della nostra regione può essere fermato solo avviando un patto tra generazioni che veda nello sviluppo sostenibile e nella rigenerazione economica di lungo periodo la chiave per risolvere l’attuale dicotomia tra l’esplosione del fabbisogno di spesa sociale dovuta alla crescita del numero di anziani e la progressiva riduzione di giovani attivi in grado di portare quel valore aggiunto necessario a mantenere, e possibilmente espandere, il livello di welfare in termini di sanità, assistenza, garanzia dei diritti.   


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lunedì 29 luglio 2013

Collegamento ferroviario tra l'aeroporto e area metropolitana di Bari

E' stato inaugurato il 16 luglio a Bari il nuovo collegamento ferroviario che ora collega l'aeroporto "Karol Wojtyla" e la stazione ferroviaria di Bari Centrale.


"Opere importanti, in tutte le parti della Puglia: la modernizzazione dei porti, la modernizzazione degli aeroporti, la modernizzazione della ferrovia e i collegamenti fra questi vettori, fanno della Puglia un territorio veramente europeo. Per Bari si tratta di una notizia straordinaria". Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo alla cerimonia inaugurale del passante ferroviario che collega la stazione centrale di Bari all'aeroporto del capoluogo pugliese. "Noi - ha aggiunto - costruiamo collegamenti fra ferrovia, porto e aeroporto. Il treno che entra in aeroporto e' un'opera straordinaria. E dopo la metropolitana che dal San Paolo raggiunge il centro della citta', siamo vicini alla partenza della Bari- Bitritto".

domenica 28 luglio 2013

Grandi eventi e rigenerazione urbana negli anni della grande trasformazione di Genova: 1992-2004

di Francesco Gastaldi


Il valore dei grandi eventi non si limita alle manifestazioni in quanto tali, ma deriva dalla loro caratteristica di costituire un volano in grado di attivare processi stabili di sviluppo, trasformazione e rigenerazione urbana.

sabato 27 luglio 2013

Città metropolitana, Doria super sindaco, nel parlamentino Chiavari, Rapallo e Sestri

Scarica file in .pdf (articolo pubblicato su La Repubblica del 27 luglio 2013)

Ecco le Province 2.0: dal 2014 compiti ridotti al minimo e via alle città metropolitane. Delrio: in due anni 1 miliardo di risparmi

da Il Sole 24 Ore


Ecco le Province 2.0: dal 2014 compiti al minimo - Al via le città metropolitane, ecco quali sono - Stretta sul fumo nelle scuole
Il Governo prova ad andare avanti sullo svuotamento delle Province. Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che dal 2014 istituisce le Città metropolitane, trasforma le amministrazioni provinciali in enti di secondo livello con funzioni minime di pianificazione e semplifica la disciplina delle Unioni di Comuni. Si tratta del secondo tassello dopo il Ddl costituzionale varato il 5 luglio scorso e volto ad eliminare il termine «Province» dagli articoli 114 e seguenti della Costituzione. Su entrambi i provvedimenti dovrà arrivare l'ok del Parlamento. Per cui il percorso di superamento delle Province è appena all'inizio. In extremis è stata inserita anche una norma che avvia il percorso per il taglio degli oltre 3mila enti intermedi tra Comuni e Regioni. 

domenica 21 luglio 2013

Seminario sulla Città Metropolitana di Genova: il documento conclusivo

Martedì 25 giugno si è svolto a Genova, nell’aula Benvenuto del DSA dell’Università di Genova, un incontro pubblico organizzato da Provincia di Genova, INU Liguria e DSA, con il supporto dell’Ordine degli Architetti di Genova. 
Scarica il documento completo in .pdf 

Il tema era quello delle reali prospettive per lo sviluppo territoriale dell’area vasta di Genova in un contesto nazionale e locale contrassegnato da elementi di profonda crisi e di incertezza, ma anche di cambiamenti e prospettive che possono costituire opportunità per “uscire dal tunnel”. 

La formazione della Città Metropolitana, pur con gli elementi di dubbio sulla possibilità di tradurre in pratica l’attuale quadro normativo che ne sancisce la nascita il prossimo 1 gennaio 2014, costituisce una vera novità ed una speranza. La novità risiede soprattutto nel modello pensato per le aree metropolitane italiane: non un inglobamento dei Comuni “periferici” nel Comune capoluogo, ma la nascita di una “alleanza” tra comunità locali con diverse identità e tradizioni, unite dalla volontà di realizzare un progetto comune a servizio dei propri cittadini, in grado di uscire dalla “piccola dimensione” locale per proiettarsi nel contesto europeo e internazionale. 

venerdì 5 luglio 2013

PROVINCE, FOSSATI: “DOPO LA SENTENZA DELLA CONSULTA PARTANO SENZA DEMAGOGIA RIFORME E CITTÀ METROPOLITANE”

Il commissario della Provincia di Genova chiede “una riforma organica degli enti locali fondata su una profonda riflessione e conoscenza del loro effettivo ruolo per i territori e i cittadini, senza proclami e inutili scorciatoie demagogiche”. 

Genova, 4 - Le Province? “Non sono il migliore dei mondi possibili, ma è inaccettabile e fuorviante il modo in cui i loro compiti, le funzioni reali e i servizi per i cittadini e il territorio sono stati oscurati e distorti in questi anni per etichettarle con il pretestuoso stereotipo di ‘enti inutili’ e farne il falso bersaglio su cui concentrare tutta la giusta indignazione per i veri costi della politica.” Il commissario della Provincia di Genova, Piero Fossati - che non vuole, dice “difendere sempre e comunque l’esistente, ma nemmeno accettare più che si spari sulla Croce Rossa per pura demagogia” - dopo la sentenza della Consulta che ha sancito l’illegittimità costituzionale dei decreti del governo Monti sulle Province chiede al Governo Letta e al Parlamento “una riforma organica di tutti gli enti locali, fondata su una vera e profonda riflessione e conoscenza del loro ruolo effettivo per il territorio e i cittadini, senza proclami e inutili scorciatoie istituzionali che hanno già portato solo danni, tagli e incertezze al funzionamento degli enti, ai servizi e alla loro rappresentanza democratica.”

Genova, città metropolitana: una occasione da non sprecare

La città metropolitana è ormai all’orizzonte, quali sono le reali prospettive per lo sviluppo territoriale dell’area vasta di Genova? Quali strumenti pianificatori possono essere utilizzati per dare concretezza alle esigenze di funzionamento della città metropolitana e risposte ai bisogni della popolazione che, di fatto, vive già una condizione metropolitana (si pensi ad esempio all’importanza del pendolarismo tra capoluogo e resto del territorio) ma che tuttavia soffre la mancanza di una efficiente ed efficace organizzazione dei servizi a livello territoriale, che restano invece frammentati in tante competenze amministrative tra loro scollegate e disomogenee, con evidenti diseconomie e sprechi di risorse non più tollerabili?
foto gallery
A questi ed altri quesiti il convegno che si è svolto il giorno 25 giugno presso la Facoltà di Architettura di Genova ha dato alcune risposte e fatto il punto sullo stato dell’arte dell’iter della città metropolitana, che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno in corso.

giovedì 4 luglio 2013

La Corte Costituzionale ha bocciato la riforma delle province

Pubblicato su Il Post.it

Mercoledì 3 luglio la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità della riforma delle province approvata in diversi passaggi dal governo Monti. La Corte Costituzionale ha detto – accogliendo il ricorso di 8 regioni – che la riforma delle province non è una cosa che si possa fare tramite un decreto legge, ovvero quello strumento che il governo ha per gestire “casi straordinari di necessità e urgenza” e che permette alle misure di diventare immediatamente operative (con la necessità poi di una conversione in legge del Parlamento). I principali provvedimenti con cui il governo Monti aveva deciso la riforma, infatti, erano decreti legge.

lunedì 24 giugno 2013

Molti piani, poco spazio

Pianificazione territoriale in Liguria: c'è il rischio di sovrapposizione istituzionale
di Gabriele Cascino, Assessore all'Urbanistica della Regione Liguria

pubblicato su Genova Impresa (giugno 2013)

domenica 23 giugno 2013

PUC partecipato

Filo diretto con i genovesi attraverso i 9 Municipi, per arrivare a fine anno con un Piano Urbanistico definitivo
di Stefano Bernini, Assessore all'Urbanistica del Comune di Genova

pubblicato su Genova Impresa (giugno 2013)




sabato 22 giugno 2013

Più condivisione, meno costi

La Provincia di Genova e il nuovo Piano per la Città Metropolitana
di Petro Fossati, Commissario Straordinario della Provincia di Genova

pubblicato su Genova Impresa (giugno 2013)

giovedì 20 giugno 2013

25 giugno: Seminario sulla Città Metropolitana di Genova

Il Piano territoriale generale
della Città metropolitana
Genova, 25 giugno 2013
DSA Aula Benvenuto
Stradone Sant'Agostino, 37
ore 9.00

Seminario e Tavola rotonda sul futuro della pianificazione delle aree metropolitane


L’Istituto Nazionale di Urbanistica – Sezione ligure, il DSA - Dipartimento di Scienze per l’Architettura dell’Università di Genova, e la Provincia di Genova promuovono un’iniziativa di confronto e dibattito sul tema dei contenuti e della formazione del Piano Territoriale Generale della Città metropolitana PTGcm. 

Il Programma
Introduzione
Maria Linda Falcidieno (Direttore DSA Università di Genova)
Andrea Pasetti (Direttore Pianificazione Generale e di Bacino della Provincia di Genova)
 
I temi chiave
Giampiero Lombardini (DSA Genova): Una lettura comparata dei piani di area vasta, i PTC provinciali delle future città metropolitane
Pietro Araldo (Direttore Generale della Provincia di Genova): Lo Statuto della Città metropolitana e il governo del territorio di area vasta
Guido Conforti (Confindustria Genova): le attese della società e degli investitori, contenuti e tempi per il Piano della Città metropolitana
Valeria Fedeli (Politecnico di Milano): i riferimenti del dibattito a livello nazionale
Le esperienze dei piani comunali
 Comune di Genova
Comune di Chiavari
Comune di isola del Cantone
Comuni della Val Trebbia
Tavola Rotonda
Valeria Fedeli  (Politecnico di Milano), Michele Malfatti (Sindaco di Mignanego), un rappresentante del Comune di Genova, un rappresentante del Comune di Lavagna, Roberto Bobbio (INU Liguria), Diego Zoppi (Ordine degli Architetti di Genova).

Interventi del Pubblico
 

domenica 16 giugno 2013

Padova, Venezia e Treviso unite nella PaTreVe: il patto dei sindaci

Il neo primo cittadino trevigiano Giovanni Manildo (Pd) ha aperto alla formazione della Città metropolitana del Veneto centrale, incontrando i suoi omologhi. Le tre città dovranno deliberare l'attivazione del percorso entro fine anno, poi toccherà al Parlamento approvare i provvedimenti legislativi necessari.

Mobilità e trasporti, parchi scientifici e tecnologici, interconnessioni di reti e servizi. Sono solo alcune funzioni che i territori di Venezia, Padova e Treviso potranno vedere coagulati nella Città metropolitana del Veneto Orientale, la meglio nota Pa-Tre-Ve.